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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21805/2022 del 06/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame che confermava la misura cautelare di massima afflittività (originaria ordinanza del GIP del 6 luglio 2021) per i reati di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (capo 2) e di detenzione finalizzata alla cessione di stupefacenti (capo 4). Il ricorrente deduceva violazione e falsa applicazione della legge penale e vizio di motivazione, sostenendo l'assenza di gravi indizi: le conversazioni intercettate sarebbero generiche e riconducibili a rapporti familiari, non dimostrerebbero una stabile e durevole organizzazione né la sua affectio ad essa, e chiedeva una diversa valutazione del contenuto delle intercettazioni

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che i motivi proposti si risolvessero in una ricostruzione alternativa della prova e in una richiesta di rivalutazione del materiale intercettativo, tipi di censure non ammessi in questa sede. Il giudice ha confermato che il tribunale del riesame aveva correttamente valorizzato un compendio convergente di conversazioni che attesta la partecipazione stabile del ricorrente alla struttura, il suo ruolo operativo e le capacità organizzative del sodalizio anche in ambito famigliare. Per tali ragioni ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una sanzione di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b, c ed e, cod. proc. pen.

    Limiti di ammissibilità dei motivi in cassazione: la Corte ha ritenuto inammissibili i motivi che chiedevano una rivalutazione del materiale probatorio, richiamando l'impossibilità di sostituire la propria valutazione dei fatti a quella del giudice di merito in assenza di vizi di diritto manifesti

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Regola di giudizio sugli indizi: la Corte ha valutato che il giudice del riesame ha applicato correttamente i criteri di apprezzamento degli indizi collettivi e della loro convergenza

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Regole sull'assunzione e valutazione della prova: la Corte ha ritenuto che non vi fosse alcuna manifesta illogicità o travisamento della prova nella motivazione del tribunale

  • D.P.R. 309/1990

    art. 74 e art. 73 D.P.R. 309/90

    Norme sostanziali in materia di stupefacenti: i capi d'imputazione citati si riferiscono alle fattispecie di traffico e detenzione finalizzata alla cessione, e la Corte ha considerato gli elementi indiziari adeguati a sorreggere i contestati profili di responsabilità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Conseguenze della dichiarazione di inammissibilità: la disposizione è stata applicata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente

  • disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Forma e contenuti del ricorso per cassazione: il ricorso è stato esaminato alla luce delle prescrizioni formali e sostanziali previste per l'impugnazione

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è la sede per una mera rivalutazione del materiale probatorio: censure che si riducano a una diversa lettura delle prove sono tipicamente inammissibili
  • Conversazioni intercettate, se lette in compendio e con convergenza, possono costituire gravi indizi di partecipazione stabile a un'associazione per delinquere anche se avvenute in ambito familiare
  • Il carattere familiare dei rapporti non esclude automaticamente la sussistenza di un'associazione criminale; conta la natura organizzativa, la serialità delle condotte e l'esistenza di ruoli e rapporti con fornitori/distributori
  • Per impugnare con successo misure cautelari occorre articolare vizi di diritto manifesti (nullità, inutilizzabilità della prova, violazioni procedurali) o dimostrare la manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione del giudice di merito
  • Chi propone ricorso infondato o meramente riconsiderativo rischia non solo l'inammissibilità ma anche condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende)

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