Cassazione Penale, Sentenza n. 39790/2022 del 20/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 20/01/2022 con cui il Tribunale di Roma ha confermato il decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. di Tivoli del 16/12/2021 sulla vettura Audi Q5 targata GB190KS, di proprieta della societa Nives industriale. Il ricorrente deduceva violazione di legge (art. 646 c.p. e 321 c.p.p.) sostenendo che non vi fosse interversione del possesso ma solo una controversia interna, familiare e societaria sulla gestione del bene; ha affermato di aver la qualifica di collaboratore della societa e quindi una disponibilita non contraria alla volonta del proprietario.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivo generico e manifestamente infondato: ha ritenuto che il ricorrente abbia in sostanza contestato la motivazione del giudice del riesame senza individuare una violazione di legge specifica. Il Collegio ha ritenuto corretta e articolata la motivazione del Tribunale di Roma sulla sussistenza del fumus commissi delicti e sulla riconducibilita degli indizi al Gallotti, richiamando documentazione, collegamenti e il contesto societario e le dichiarazioni del proprietario. Conseguentemente il ricorso e stato respinto; il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento alla cassa delle ammende di euro 3.000.
Norme richiamate
La fattispecie di appropriazione indebita puo ricorrere anche quando vi sia interversione del possesso; la mera detenzione qualificata puo integrare la condotta se vi e esercizio di poteri di fatto sulla cosa al di fuori della sfera di sorveglianza del titolare e in assenza di valida giustificazione per la mancata restituzione
E' stato invocato dal ricorrente ma la Corte ha ritenuto che la doglianza fosse in realta un criticare la motivazione; il vizio prospettato non e stato ritenuto idoneo a configurare una violazione di legge ai fini di cassazione
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
La sindacabilita della Cassazione sulle ordinanze del riesame e limitata alla verifica di violazioni di legge, con possibilita di intervento in presenza di totale assenza di motivazione o motivazione meramente apparente riconducibile a inosservanza di norme processuali
Prevede la condanna alle spese e la possibilita di condanna alla cassa delle ammende per impugnazioni inammissibili o temerarie; la Corte ha applicato tale norma per irrogare la sanzione pecuniaria di euro 3.000
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro ordinanze del riesame concernenti provvedimenti reali e soggetto a sindacato limitato: occorre contestare specifiche violazioni di legge o l'assenza/apparenza della motivazione piuttosto che una generica discrepanza sulla valutazione dei fatti
- In materia di sequestro preventivo il fumus commissi delicti richiede soltanto l'astratta sussumibilita del fatto in una fattispecie di reato accompagnata da concreti e persuasivi elementi indiziari; il giudice di merito deve indicare, anche sommariamente, le ragioni che rendono sostenibile l'impostazione accusatoria
- Per il reato di appropriazione indebita l'interversione del possesso puo sussistere anche quando la detenzione sia qualificata: l'esercizio di un potere di fatto sulla cosa e la mancata riconsegna senza valida giustificazione possono integrare il reato
- Nel proporre impugnazioni e importante documentare in modo puntuale e specifico le presunte violazioni di legge, non limitandosi a dedurre errori motivazionali generici, per evitare l'inammissibilita e la condanna alle spese e ad eventuali sanzioni
- Le valutazioni probatorie e di merito operate dal giudice del riesame non sono sindacabili in cassazione se motivate e logiche; la Corte interviene solo se manca completamente la motivazione o se essa e apparente per violazione di norme processuali
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