Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23187/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma della condanna inflitta dal Tribunale di Foggia per il reato di incendio (art. 424 c.p.) relativo all'incendio di 7.000 balle di paglia commesso il 5 agosto 2013. Angelo Ianno deduceva carenza di motivazione e vizio nella negazione delle attenuanti generiche per mancata valorizzazione di un presunto apporto collaborativo. Vincenzo Ricciardi deduceva: omessa notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello, difetto di motivazione nella valutazione delle sue condotte e dei rilievi di impugnazione, mancato esame della prescrizione qualora non fosse stata applicata la recidiva, e mancata concessione delle attenuanti generiche e della riduzione di pena/esclusione della recidiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto i motivi, in massima parte, genericamente esposti e privi della specificità richiesta per l'esame in sede di legittimità; ha qualificato come manifestamente infondati alcuni profili (in particolare la richiesta di attenuanti per Ianno e l'eccezione sulla notifica per Ricciardi). La Corte ha confermato la valutazione probatoria che individua i ricorrenti come unici occupanti dell'autovettura ripresa da video e osservata dai Carabinieri nell'immediatezza dell'incendio, e ha condiviso la disamina sulla mancata indicazione di elementi concreti a favore delle attenuanti o per escludere la recidiva. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e ognuno è stato condannato al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 424 cod. pen.

    Norma sostanziale applicata al fatto: l'incendio doloso. La sentenza lo applica ai comportamenti degli imputati nei termini della imputazione per aver cagionato l'incendio delle balle di paglia.

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    Interpretazione applicata: quando l'indirizzo di domicilio indicato è inidoneo e la notifica non è possibile, la citazione può essere regolarmente effettuata mediante consegna al difensore, come previsto dalla norma.

  • art. 133 cod. pen.

    Richiamato in rapporto alla dedotta concessione delle attenuanti generiche: la Corte ha ritenuto che la difesa non abbia fornito elementi concreti e specifici per applicare i criteri di cui all'art. 133 e giustificare l'attenuazione della pena.

Massime di principio

  • I motivi di ricorso generici e privi di specificità non vengono esaminati in Cassazione: occorre indicare chiaramente i passaggi logici ed i punti di diritto e di fatto che si intendono contestare.
  • La mera affermazione di un presunto comportamento collaborativo o di attenuanti richiede elementi concreti e spiegazioni specifiche per essere valutata; l'assenza di tali elementi porta al rigetto della richiesta.
  • Le contestazioni relative alla notifica devono dimostrare l'idoneità dell'indirizzo indicato o l'irregolarità della procedura; se il decreto di citazione prevedeva l'ipotesi di notifica al difensore e questa è stata effettuata, l'eccezione è infondata.
  • Per impugnare l'applicazione della recidiva o far valere la prescrizione è necessario argomentare con precisione perché la recidiva non dovrebbe essere applicata o come la prescrizione sia maturata; affermazioni generiche non sono sufficienti.
  • Le prove video e l'osservazione degli agenti, se adeguatamente motivate e collegate logicamente ai fatti, possono costituire fondamento sufficiente della responsabilità.
  • La declaratoria di inammissibilità comporta, di regola, la condanna alle spese e, se prevista, il pagamento alla Cassa delle ammende; chi propone ricorso deve quindi valutare la concretezza dei motivi prima di impugnare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.