Cassazione Penale, Sentenza n. 34360/2023 del 04/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in cinque motivi: 1) vizio di motivazione e illogicità nella determinazione della pena e nella applicazione dell'art. 133 c.p., con contestazione dello scostamento dal minimo edittale e mancata considerazione dell'ammissione dell'imputato; 2) errata applicazione dell'art. 62-bis c.p. e mancato riconoscimento delle attenuanti generiche; 3) mancata concessione della sospensione condizionale della pena nonostante ne ricorrano i presupposti; 4) vizio di motivazione e violazione dell'obbligo motivazionale nella misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero a pena espiata (richiamando la sentenza Corte Cost. n.58/1995); 5) illegittima confisca dei telefoni cellulari sequestrati, in mancanza di prova del nesso di strumentalità con il reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i primi quattro motivi ritenendoli infondati: ha confermato la correttezza della motivazione della Corte territoriale sulla dosimetria della pena (art. 133 c.p.), sul diniego delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale (per i precedenti dell'imputato), e sull'applicazione dell'espulsione valutata con adeguata verifica della pericolosità sociale. Ha invece ritenuto fondato il quinto motivo: la confisca facoltativa dei telefoni non è stata adeguatamente giustificata, essendo mancata la prova del nesso strumentale tra telefoni e reato (detenzione semplice e non comprovata attività di vendita). Perciò la Corte ha annullato senza rinvio la parte della sentenza relativa alla confisca dei telefoni e ha disposto la restituzione degli stessi; per il resto il ricorso è stato rigettato.
Norme richiamate
DPR 309/1990, art. 73, comma 5
art. 73, comma V, DPR 309/1990
Norma che punisce la detenzione di sostanze stupefacenti in ipotesi aggravata; la Corte ha confermato la qualificazione del reato nella forma prevista dal comma 5 (anche se ha riconosciuto l'ipotesi lieve, questa non esclude la valutazione complessiva ai fini della pena e delle misure)
Articolo richiamato come criterio per la dosimetria della pena; la Cassazione conferma che il giudice di merito ha discrezionalità nella graduazione e che la motivazione è adeguata se illustra l'impiego dei criteri di cui all'art. 133, salvo che la pena sia di gran lunga superiore alla misura media edittale
Richiamato nel ricorso in relazione al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti quando l'ammissione dell'imputato è ritenuta insufficiente a dimostrare un valore positivo del comportamento
Norma che disciplina la sospensione condizionale della pena; la Corte territoriale ha correttamente negato il beneficio in presenza di plurimi precedenti, conforme ai requisiti previsti dall'art. 164
art. 86 T.U. Stup. (DPR 309/1990)
Prevede l'espulsione dello straniero condannato per reati di stupefacenti; alla luce della sentenza Corte Cost. n.58/1995 la misura non è automatica ma richiede accertamento concreto della pericolosità sociale usando i parametri dell'art. 133, accertamento che la Corte d'Appello ha svolto e motivato
Codice penale, art. 240, comma 1
art. 240, comma 1 cod. pen.
Regola la confisca facoltativa e richiede che l'oggetto sia strumentale al reato; la Cassazione ha ribadito che la confisca è legittima solo se sussiste un nesso di asservimento oggettivo e non una mera occasionalità, e in mancanza di tale prova la confisca va annullata
Sentenza Corte Costituzionale n.58/1995
Corte Cost. n.58 del 24/02/1995
Dichiara l'illegittimità di una automatica espulsione senza accertamento della pericolosità sociale; impone che il giudice verifichi la pericolosità alla luce di elementi concreti e dei criteri dell'art. 133 c.p.
Massime di principio
- La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito: la motivazione è adeguata se illustra l'uso dei criteri di cui all'art. 133 c.p.; non è sempre necessaria una spiegazione dettagliata salvo che la pena sia molto superiore alla media edittale.
- Il semplice riconoscimento formale o l'ammissione dei fatti da parte dell'imputato non garantisce automaticamente il riconoscimento delle attenuanti generiche: il giudice valuta il valore probatorio e collaborativo dell'atteggiamento.
- La sospensione condizionale della pena può essere negata legittimamente se ricorrono ostative oggettive come precedenti penali significativi, conformemente all'art. 164 c.p.
- L'espulsione dello straniero dopo condanna per reati di stupefacenti non è automatica: il giudice deve accertare la pericolosità sociale con riferimento ai parametri dell'art. 133 c.p. (la pronuncia della Corte Costituzionale n.58/1995 ha eliminato la presunzione assoluta di pericolosità).
- La confisca facoltativa richiede la prova di un nesso strumentale stretto tra l'oggetto sequestrato e il reato; se risulta solo una detenzione occasionale o manca prova di utilizzo strumentale (es. per lo spaccio), la confisca è illegittima e va annullata
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