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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 810/2024 del 09/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge per assenza di congrua e specifica motivazione in ordine all'aumento di pena di cinque anni e sei mesi complessivi attribuito per il reato associativo (art. 74 D.P.R. n. 309/1990) calcolato nella sentenza posta in continuazione catalogata sub c). Il ricorrente deduce che il giudice dell'esecuzione non ha adeguatamente spiegato la misura degli aumenti singoli per i reati-satellite ai sensi dell'art. 81 c.p., rendendo impossibile il controllo della proporzione e della eventuale natura cumulativa delle pene.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo esame. La Corte ha rilevato che il giudice dell'esecuzione non ha assolto l'onere motivazionale richiesto nella determinazione degli aumenti per ciascun reato-satellite; si è limitato a riportare l'entità degli incrementi e una generica annotazione relativa al numero di episodi, senza giustificare perché la somma degli aumenti (5 anni e 6 mesi) fosse proporzionata rispetto alla pena base e compatibile con i limiti di cui all'art. 81 c.p. La Cassazione ha richiamato l'orientamento delle Sezioni Unite (sent. n. 47127/2021, Pizzone) e ha ritenuto necessario un nuovo atto motivato che consenta il controllo del percorso logico-giuridico compiuto.

Norme richiamate

  • art. 74 D.P.R. n. 309/1990

    Il reato associativo ex art. 74 è stato considerato il titolo di reato più grave nella successione fatta valere; il suo rilievo ai fini della determinazione della pena base è centrale nella ricostruzione della continuazione.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiama il criterio di determinazione degli aumenti nella continuazione: gli aumenti devono essere motivati distintamente per ciascun reato-satellite, nel rispetto del rapporto di proporzione tra le pene e dei limiti imposti dall'art. 81, evitando un surrettizio cumulo materiale.

  • Sezioni Unite, sent. n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone)

    Orientamento interpretativo secondo cui, nel reato continuato, il giudice deve individuare il reato più grave, stabilire la pena base e calcolare e motivare l'aumento in modo distinto per ciascun reato satellite; l'intensità della motivazione richiesta è proporzionale all'entità degli aumenti.

  • Giurisprudenza successiva richiamata (es. Sez. 6, n. 44528 del 05/10/2022, Spampinato)

    Riscontro che la mera dichiarazione di esiguità o remote opzioni giurisprudenziali non solleva il giudice dall'onere motivazionale quando gli aumenti sono di rilievo; l'entità degli aumenti impone un maggior grado di motivazione.

Massime di principio

  • Nel caso di reato continuato il giudice deve individuare il reato più grave, fissare la pena base e motivare distintamente l'aumento attribuito a ciascun reato-satellite.
  • La motivazione relativa agli aumenti deve essere tanto più approfondita quanto maggiore è l'entità dell'aumento: aumenti rilevanti richiedono spiegazioni dettagliate per consentire il controllo della proporzionalità.
  • Deve essere verificabile che la somma degli aumenti rispetti i limiti dell'art. 81 c.p. e che non si configuri un cumulo materiale surrettizio di pene; l'assenza di spiegazioni impedisce tale controllo e comporta annullamento.
  • La semplice indicazione numerica degli incrementi o un'enunciazione generica (es. 'un unico episodio' o 'più episodi') non è di norma sufficiente a giustificare aumenti significativi della pena.
  • In presenza di vizi motivazionali il giudice della legittimità annulla e rinvia per nuovo esame, ordinando al giudice di merito di integrare la motivazione seguendo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite Pizzone).
  • Per difensori e operatori: nelle memorie occorre sollevare specifiche censure sulla mancata motivazione degli aumenti e richiedere l'applicazione rigorosa dei criteri di proporzionalità e di distinzione degli aumenti per ciascun reato-satellite.

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