Cassazione Penale, Sentenza n. 31395/2026 del 14/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La vicenda riguarda il sequestro preventivo di un immobile di proprietà di due privati e del locale commerciale ivi insistente, denominato "Free Time Lounge Bar", disposto nell'ambito di un procedimento per associazione mafiosa. Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato il sequestro, deducendo tre censure. Con il primo motivo ha denunciato violazione dell'art. 292 c.p.p. e vizio di motivazione, sostenendo che il provvedimento del riesame avrebbe illegittimamente recepito in modo meramente adesivo la richiesta del pubblico ministero, senza autonoma valutazione. Con il secondo motivo ha contestato che il Tribunale non avrebbe distinto la proprietà dell'immobile dalla gestione dell'attività commerciale, evidenziando che l'acquisto del bene era avvenuto tramite mutuo e che il locale bar, gestito da una società, sarebbe stato estraneo agli altri immobili di sua proprietà; ha chiesto quindi l'annullamento del sequestro quantomeno per le unità diverse da quella in cui insiste il bar. Con il terzo motivo ha censurato la motivazione sul periculum in mora, affermando che non sarebbe stata adeguatamente spiegata la simulazione dell'intestazione del bene, anche alla luce dell'incensuratezza dei proprietari.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondati tutti i motivi di ricorso. Sul primo ha escluso il vizio di motivazione rilevando che il Tribunale del riesame aveva svolto una valutazione autonoma, non limitandosi a un copia-incolla della richiesta del PM, e che il ricorrente non aveva indicato specifiche criticità trascurate dal giudice. Sul secondo ha valorizzato il quadro indiziario richiamato dal riesame: intestazione fittizia dell'immobile e strumentalità del bar rispetto all'associazione mafiosa, desunte da elementi come l'acquisto del locale, la costituzione della società Time srl con soggetti vicini al sodalizio, le successive vicende societarie, le intercettazioni e l'uso del locale come base logistica. Sul terzo ha ritenuto adeguata la motivazione sul periculum in mora, poiché il giudice del riesame aveva spiegato la necessità di anticipare l'ablazione per impedire la prosecuzione dell'attività criminale e il rischio di cessioni o ulteriori intestazioni fittizie. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna alle spese processuali.
Norme richiamate
È richiamato in tema di obbligo di autonoma motivazione del provvedimento cautelare; la motivazione è viziata solo se manca un effettivo vaglio critico degli elementi, non se il giudice condivide e richiama il provvedimento genetico dopo averne preso cognizione.
Le regole sull'annullamento per mancanza di motivazione elaborate per le misure cautelari personali sono richiamate, in quanto compatibili, anche per il riesame delle misure reali.
Consente l'applicazione, al riesame del sequestro, delle disposizioni sul potere di annullamento del tribunale elaborate in materia cautelare personale, nei limiti della compatibilità.
Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere sorretto da concisa motivazione sul periculum in mora, cioè sulle ragioni che impongono l'anticipazione dell'effetto ablativo.
È il parametro della confisca cui è funzionalmente collegato il sequestro preventivo oggetto di scrutinio.
Il sequestro riguardava beni ritenuti strumentali a un'associazione mafiosa; si richiama anche il settimo comma in tema di confisca obbligatoria dei beni collegati al sodalizio.
art. 416-bis, comma settimo, c.p.
Anche per il sequestro finalizzato alla confisca obbligatoria dei beni mafiosi è necessaria una concisa motivazione sul periculum in mora, nel rispetto di adeguatezza e proporzionalità.
Massime di principio
- Nel giudizio di riesame delle misure cautelari reali, la motivazione per relationem è legittima quando il giudice dimostri di aver effettivamente valutato gli atti e le deduzioni difensive; non è invece sufficiente un richiamo meramente adesivo o un copia-incolla che ometta di confrontarsi con censure specifiche.
- Il vizio di motivazione del provvedimento cautelare non può essere dedotto in modo apodittico: il ricorrente deve indicare con precisione quali punti decisivi del ragionamento siano stati trascurati o disarticolati dal giudice del riesame.
- Quando il bene sequestrato è ritenuto intestato fittiziamente e strumentale a un'associazione mafiosa, la valutazione sulla buona fede del proprietario può essere esclusa sulla base di elementi convergenti relativi alle modalità di acquisto, alla struttura societaria, ai rapporti con soggetti contigui al sodalizio e all'uso effettivo del bene.
- Ai fini del sequestro preventivo finalizzato alla confisca, il periculum in mora può essere motivato con riferimento all'esigenza di impedire la protrazione dell'attività illecita e al rischio di dispersione, cessione o ulteriore intestazione fittizia del bene, purché la motivazione sia concreta e non apparente.
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