Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47555/2023 del 27/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva annullato parzialmente il decreto di sequestro preventivo relativo alla targa e ai documenti di circolazione della Jeep Renegade di proprietà di Amelia Taboga. Il ricorrente sosteneva che targa e carta di circolazione costituissero corpo del reato e prodotti dell'induzione al falso ideologico, derivanti da operazioni societarie di importazione senza versamento dell'IVA (fra cui fatture per operazioni soggettivamente inesistenti) effettuate dalla Motor Trade, con conseguente illegittimità del provvedimento di annullamento del sequestro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Pubblico Ministero inammissibile per genericità (mancata specifica esposizione della correlazione con le ragioni dell'ordinanza impugnata) e, in ogni caso, ha confermato la correttezza dell'interpretazione del Tribunale del riesame che aveva annullato il sequestro. La Corte ha ritenuto che le targhe e la carta di circolazione siano il "prodotto del reato" (ottenute mediante induzione in errore) e non beni intrinsecamente pericolosi; tuttavia, poiché il veicolo apparteneva a un terzo in buona fede (l'acquirente) che non aveva tratto vantaggio e poteva regolarizzare la posizione fiscale mediante pagamento dell'IVA, si applica la disciplina della confisca facoltativa con la tutela del terzo in buona fede (art. 240, comma 3), rendendo legittimo l'annullamento del sequestro disposto dal Tribunale del riesame.

Norme richiamate

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma che consente il sequestro preventivo funzionale alla confisca: il sequestro in esame è stato disposto ai sensi di questa disposizione in relazione al reato di cui si discute.

  • artt. 110, 48 e 476 cod. pen.

    Norme richiamate per la fattispecie contestata (concorso in reato, falso ideologico e reati connessi all'alienazione/ottenimento di documenti falsi).

  • art. 240 cod. pen. (commi 1, 2, 3 e 4)

    "Ai fini della confisca: disciplina della confisca obbligatoria e facoltativa; il comma 4 esclude il vincolo reale se le condotte possono essere consentite mediante autorizzazione amministrativa"

    Distinzione tra beni "intrinsecamente pericolosi" soggetti a confisca obbligatoria (comma 2, n.2) e "prodotto del reato" soggetto a confisca facoltativa (comma 1). La Corte sottolinea che, se il bene appartiene a un terzo in buona fede che non ha tratto vantaggio, opera la tutela del comma 3 (divieto di confisca), mentre il comma 4 rileva quando l'uso/porto/detenzione può essere autorizzato amministrativamente.

  • art. 1, commi 9 e 10, d.l. 262/2006 (conv. L. 286/2006)

    "Ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli... la relativa richiesta è corredata di copia del modello F24 per il versamento... l'immatricolazione è subordinata alla presentazione della certificazione doganale attestante l'assolvimento dell'IVA[...]"

    Normativa tributaria che subordina l'immatricolazione all'assolvimento dell'IVA e alla produzione del modello F24 o certificazione doganale; utile per qualificare la rilevanza dell'omesso versamento dell'IVA nell'ambito dell'immatricolazione e la possibilità di regolarizzazione amministrativa mediante pagamento dell'imposta.

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 52/E del 30/07/2008

    Chiarisce che le immatricolazioni di veicoli acquistati sul mercato comunitario sono subordinate alla verifica dell'avvenuto versamento dell'IVA dovuta alla prima cessione interna, ma che la disciplina non si applica se l'acquirente intracomunitario è soggetto passivo IVA che non è rivenditore abituale e l'acquisto non è finalizzato a successiva cessione.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Regola i limiti formali della motivazione del ricorso per cassazione (esposizione sintetica delle ragioni), invocata dal ricorrente ma la Corte ha ritenuto comunque il ricorso aspecifico.

Massime di principio

  • Se il bene sequestrato appartiene a un terzo in buona fede che non ha tratto vantaggio dall'attività criminosa, opera la tutela di cui all'art. 240, comma 3, cod. pen., impedendo la confisca anche quando il bene sia prodotto del reato; ciò può giustificare l'annullamento del sequestro preventivo funzionale alla confisca.
  • Occorre distinguere tra beni "intrinsecamente pericolosi" (confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 240, comma 2, n.2) e il "prodotto del reato" (soggetto a confisca facoltativa): la qualificazione influenza la possibilità di applicare le esenzioni a favore del terzo in buona fede.
  • Nel caso di irregolarità fiscale legate all'omesso versamento dell'IVA su veicoli importati, la possibilità di regolarizzazione amministrativa (es. versamento dell'IVA e rettifica documentale) è elemento rilevante che può rendere sproporzionato o inutilmente gravoso il sequestro preventivo delle targhe e dei documenti di circolazione.
  • I documenti di circolazione ottenuti mediante false dichiarazioni possono essere considerati "prodotto del reato"; tuttavia, se il proprietario è terzo in buona fede, la confisca non è automatica e va verificata la sussistenza di vantaggi o consapevolezza del terzo.
  • In sede di cassazione un ricorso deve confrontarsi in modo specifico con le ragioni e la motivazione della decisione impugnata: la genericità o la mancata indicazione della correlazione tra censure e motivazione rende il ricorso inammissibile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.