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Cassazione Penale, Ordinanza n. 13419/2025 del 07/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale per tentato omicidio aggravato dalla finalità di commettere resistenza a pubblico ufficiale e in danno di un agente di polizia giudiziaria. Con un unico motivo ha dedotto carenza di motivazione quanto alla direzione non equivoca degli atti e all'elemento soggettivo del reato, sostenendo in sostanza una ricostruzione alternativa della finalità della condotta e richiamando, sul piano soggettivo, la figura del dolo eventuale. La Corte di cassazione ha ritenuto che la censura fosse formulata in modo parziale e fattuale, mirando a una rivalutazione del compendio probatorio e della ricostruzione dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità; ha inoltre rilevato che il richiamo al dolo eventuale era eccentrico rispetto alla motivazione della sentenza impugnata, che non aveva fondato la decisione su tale figura.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le doglianze mirassero a una diversa lettura dei fatti e delle prove, non consentita in cassazione, e che la motivazione delle sentenze di merito fosse congrua nel valorizzare la velocità dell'autovettura, le caratteristiche della strada e le modalità complessive dell'azione ai fini della direzione non equivoca della condotta. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, non ravvisando elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.

    Richiamato in via implicita dalla contestazione di tentato omicidio; la Corte valuta la direzione non equivoca degli atti e l'elemento soggettivo del tentativo secondo i limiti del sindacato di legittimità.

  • art. 575 c.p.

    Norma base del delitto di omicidio cui si riferisce il tentativo contestato.

  • art. 337 c.p.

    Richiamato dalla formula aggravatoria della contestazione, come reato-fine di resistenza a pubblico ufficiale.

  • art. 610 c.p.

    Compare nel testo come riferimento alla resistenza a pubblico ufficiale, intesa quale delitto-fine della condotta aggravante.

  • art. 616 c.p.p.

    Base per la condanna alle spese e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il controllo sulla motivazione è limitato alla sua effettività, non manifesta illogicità, non contraddittorietà e compatibilità con gli atti specificamente indicati; è preclusa la rilettura autonoma del materiale probatorio.
  • Sono inammissibili i motivi che, sotto la veste del vizio di motivazione, mirano in realtà a ottenere una diversa valutazione delle prove, una ricostruzione alternativa dei fatti o una rivalutazione della credibilità e del peso degli elementi probatori.
  • Nel tentativo di omicidio, la verifica della direzione non equivoca degli atti va condotta sulla base della complessiva dinamica concreta, potendo rilevare parametri fattuali come la velocità del veicolo, le caratteristiche della strada e le modalità esecutive dell'azione.
  • È inconferente la deduzione di una figura soggettiva non posta a base della decisione impugnata, quando la sentenza di merito abbia fondato la responsabilità su una diversa ricostruzione dell'elemento soggettivo.

Come è indicizzato

MaterieOmicidioImpugnazioni
RamiDelitti contro la personaProcesso penale
SottomaterieOmicidio volontario
IstitutiTentativo

Testo integrale

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