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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36027/2022 del 23/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva rigettato la richiesta di annullamento del decreto di sequestro preventivo del conto corrente intestato a Bettini. La difesa denunciava violazione di legge (art. 125 c.p.p.) e vizi di motivazione: omesso esame delle deduzioni sulla mancanza di fumus commissi delicti (Bettini aveva cessato formalmente la carica di amministratore nel 15/9/2017 e le movimentazioni sarebbero successive), contestazione della qualificazione di amministratrice di fatto, prova della lecita provenienza delle somme (compresa vendita immobile e ricevute per lavoro), carenza di motivazione sul periculum in mora (investimenti in criptovalute precedenti alla perquisizione) e doglianze sulla confiscabilità/pertinenzialità del denaro quando la somma specifica sarebbe di provenienza lecita.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame si sia adeguatamente confrontato con le deduzioni difensive, motivando le ragioni di ritenere che le giustificazioni documentali non fossero idonee (esigenza di data certa) e ricostruendo il contesto fattuale: condotte distrattive iniziate durante la gestione di Bettini, trasferimenti a società di famiglia e all'estero, e successivo afflusso di somme sul conto personale e reinvestimento in criptovalute poco dopo la perquisizione. Ha confermato la sussistenza del pericolo di dispersione (periculum in mora) e l'idoneità delle operazioni a ostacolare l'identificazione dell'origine illecita (autoriciclaggio). La Corte ha condannato il ricorrente alle spese processuali e a una ammenda di Euro 3.000,00 per inammissibilità per colpa.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente per denuncia di violazione di legge; la Corte ricorda che il gravame per cassazione contro provvedimenti cautelari è ammissibile solo per violazione di legge o vizi motivazionali radicali.

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Riferimento al sequestro preventivo finalizzato alla confisca: la motivazione deve anche affrontare il periculum in mora quando si anticipa l'effetto ablativo della confisca.

  • art. 240 cod. pen.

    Norma sulla confisca; applicata la nozione di confisca diretta del profitto del reato quando il denaro rappresenta accrescimento patrimoniale dell'autore.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna alle spese e, in caso di inammissibilità per colpa, il versamento alla cassa delle ammende; applicata per condannare il ricorrente.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. L. 18/12/2020, n.176)

    Norma regolante la trattazione del ricorso senza intervento delle parti; richiamata per il procedimento di trattazione scritta.

  • Sez. U., n. 36959 del 24/06/2021 ("Ellade")

    Giurisprudenza delle Sezioni Unite richiamata per precisare i criteri di motivazione del periculum in mora nel sequestro finalizzato alla confisca: è sufficiente motivare perché il bene potrebbe essere modificato, disperso, utilizzato o alienato nelle more del giudizio.

  • Sez. U., n. 42415 del 27/05/2021

    Giurisprudenza delle Sezioni Unite secondo cui la confisca del denaro quale profitto del reato va qualificata come diretta per la natura fungibile del bene; non è ostativa la prova della presunta origine lecita della specifica somma.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammissibile solo per violazione di legge o vizi motivazionali così gravi da rendere il provvedimento incomprensibile; non è strada per una rivalutazione probatoria ordinaria.
  • Sull'amministratore di una società fallita gravano oneri probatori rilevanti per giustificare prelievi o trasferimenti di denaro: le giustificazioni documentali devono avere requisiti minimi di forma (es. data certa) per escludere formazione ad hoc dopo l'evento.
  • Per il reato di autoriciclaggio è sufficiente una condotta concretamente idonea ad ostacolare l'individuazione della provenienza illecita (non è necessario l'assoluto impedimento all'identificazione). Operazioni su exchange di criptovalute poste subito dopo accertamenti possono rafforzare la valutazione del dolo di trasformazione.
  • Il pericolo di dispersione (periculum in mora) può essere fondato sulla tempistica delle operazioni (es. reinvestimenti subito dopo perquisizioni) e sulla modalità dei trasferimenti (passaggi intermedi depistanti, trasferimenti all'estero).
  • La confisca diretta del denaro-profitti è ammissibile anche se il singolo importo è denunciato come di origine lecita: per i beni fungibili conta l'accertamento del complessivo arricchimento patrimoniale riconducibile all'autore.
  • Nelle impugnazioni cautelari, critiche generiche o richieste di rivalutazione del merito probatorio sono insufficienti: la censura deve dimostrare specifici profili di illegittimità o carenze motivazionali radicali.

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