Cassazione Penale, Ordinanza n. 31574/2026 del 19/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)
La controversia
Due soggetti, ospiti di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, erano stati chiamati a rendere sommarie informazioni alla polizia giudiziaria in relazione a episodi di danneggiamento consistiti nello sradicamento di una porta all’interno del modulo abitativo loro assegnato. Secondo l’accusa, essi avevano rifiutato di indicare gli autori del fatto, integrando il delitto di favoreggiamento personale. Il Tribunale di Potenza aveva però dichiarato non doversi procedere perché il fatto non costituiva reato, ritenendo applicabile l’esimente di cui all’art. 384 c.p. e valorizzando il timore di ritorsioni e il possibile profilo autoindiziante delle dichiarazioni. Il Procuratore della Repubblica ha impugnato deducendo violazione di legge in relazione all’art. 378 c.p., per errata applicazione dell’art. 384 c.p., nonché contraddittorietà o illogicità della motivazione: secondo il ricorrente, il pericolo paventato era solo congetturale e non attuale e oggettivo; inoltre il diritto al silenzio non sarebbe stato invocabile, perché non vi erano sufficienti indizi a carico degli imputati al momento delle sommarie informazioni.
La decisione
La Corte di cassazione ha qualificato l'impugnazione non come ricorso per cassazione, ma come appello. Ha ritenuto assorbita la questione, pure discussa, circa l'ammissibilità del ricorso immediato avverso la sentenza emessa all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale. Poiché nell'atto erano stati dedotti anche vizi di motivazione e, comunque, il ricorso immediato ex art. 569 c.p.p. è esperibile solo per violazione di legge, la Corte ha escluso la proponibilità del ricorso nei termini in cui era stato formulato e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Potenza ai sensi dell'art. 568, comma 5, c.p.p.
Norme richiamate
norma incriminatrice del favoreggiamento personale, richiamata dal pubblico ministero come base della contestazione.
esimente che estende l'efficacia dello stato di necessità ai reati contro l'amministrazione della giustizia; secondo il ricorrente richiede un pericolo attuale di grave nocumento alla libertà o all'onore.
richiamato nel provvedimento di proscioglimento predibattimentale per il non doversi procedere.
norma relativa alla sentenza emessa all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale.
il ricorso per saltum è ammissibile solo per violazione di legge; i vizi motivazionali sono deducibili solo se la motivazione manca dei requisiti minimi di esistenza e completezza.
indicato quale epilogo decisorio del rimedio dell'appello avverso la sentenza predibattimentale.
richiamato per la possibilità di revoca secondo meccanismi simili all'udienza preliminare.
base per la trasmissione degli atti al giudice competente quando l'impugnazione è stata proposta con un rimedio diverso da quello corretto.
Massime di principio
- Il ricorso immediato per cassazione contro una sentenza è esperibile solo nei limiti delle violazioni di legge; i vizi di motivazione sono deducibili soltanto quando la motivazione manchi dei requisiti minimi di esistenza e completezza.
- Quando un'impugnazione è proposta con rito non corretto, il giudice deve riqualificarla secondo il suo contenuto sostanziale e disporre la trasmissione degli atti al giudice competente.
- La sentenza emessa all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale segue un regime impugnatorio specifico, per cui il rimedio ordinario è l'appello e non il ricorso immediato per cassazione.
- L'esimente di cui all'art. 384 c.p., richiamata per i reati contro l'amministrazione della giustizia, presuppone un pericolo attuale e concreto di grave nocumento alla libertà o all'onore, non un rischio meramente ipotetico o congetturale.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31572/2026 del 19/08/2026
- ordinanza_penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31573/2026 del 19/08/2026
- ordinanza_penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31582/2026 del 19/08/2026
- ordinanza_penale · 18 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31548/2026 del 18/08/2026
- ordinanza_penale · 20 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31657/2026 del 20/08/2026
- ordinanza_penale · 20 ago 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 31656/2026 del 20/08/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →