Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40473/2023 del 05/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato la sentenza del Tribunale di Rimini del 27/03/2023 con due motivi: (1) violazione di legge per avere il giudice determinate una pena detentiva al di sotto del minimo edittale previsto per la fattispecie di cui all'art. 186 c.7 cod. strada (richiamato dall'art. 187), non avendo riconosciuto attenuanti; (2) omessa trasmissione degli atti all'autorità amministrativa (prefetto) in relazione alla contravvenzione indicata al capo b), ai sensi dell'art. 220 c.4 cod. strada.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo: ha annullato la sentenza limitatamente alla quantificazione della pena perché il giudice di merito aveva indicato una pena base inferiore al minimo edittale e ha proceduto a rideterminare la sanzione. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse concreto del pubblico ministero a impugnare l'omessa trasmissione, essendo possibile per la parte procedere direttamente all'adempimento o richiederlo all'ufficio giudiziario. La Cassazione ha rideterminato la pena in mesi tre di arresto e euro 1.500 di ammenda, ha sostituito la pena detentiva con la corrispondente pena pecuniaria di euro 4.500 e ha dichiarato inammissibile il ricorso per il resto.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    La Corte ha rilevato che per la fattispecie richiamata l'elemento edittale minimo della pena (sei mesi di arresto) deve essere rispettato; la riduzione per il rito abbreviato si applica dopo aver determinato la pena minima legale.

  • art. 187 Codice della Strada

    richiamo alla lett. c) di art. 186

    Usato come riferimento normativo per individuare la pena edittale applicabile alla condotta contestata.

  • art. 220 Codice della Strada

    Norma richiamata nella doglianza sull'omessa trasmissione degli atti all'autorità amministrativa; il giudice ha però ritenuto inammissibile il ricorso del PM per carenza di interesse concreto, non essendo la mancata trasmissione preclusiva dell'adempimento amministrativo.

  • art. 221 Codice della Strada

    Richiamata nella giurisprudenza citata dalla Corte: disciplina la possibilità che la parte o l'ufficio richiedano la trasmissione degli atti all'autorità amministrativa, motivo per cui la mancata trasmissione non sempre dà interesse concreto all'impugnazione del PM.

  • art. 620 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione, quando la sentenza annullata esaurisce il thema decidendum, di adottare direttamente la statuizione sostitutiva senza rinvio; qui la Corte ha rideterminato la pena in questa sede perché la questione riguardava solo la quantificazione e non accertamenti di merito.

Massime di principio

  • Il giudice di merito non può quantificare la pena al di sotto del minimo edittale previsto dalla norma; la riduzione per il rito abbreviato si applica dopo aver determinato la pena minima legale.
  • Il pubblico ministero può proporre ricorso per violazione di legge quando la pena è stata fissata sotto il minimo edittale; tale motivo può essere accolto e portare a rideterminazione della pena da parte della Cassazione.
  • La mancata trasmissione degli atti all'autorità amministrativa non determina automaticamente interesse impugnatorio del PM: se la parte interessata può ottenere o effettuare la trasmissione direttamente o tramite l'ufficio giudicante, il gravame del PM può essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse concreto.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare la pena quando la questione è soltanto di diritto o di quantificazione e non richiede nuovi accertamenti di fatto (applicazione dell'art. 620 c.1 lett. l) c.p.p.).
  • In casi analoghi, la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria è praticabile se la Corte lo ritiene coerente con i criteri indicati dal giudice di merito e con la disciplina sulla conversione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.