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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15132/2026 del 27/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'imputato ha impugnato la conferma della condanna per furto aggravato in abitazione (art. 624-bis c.p.), chiedendo la riqualificazione del fatto in furto semplice (art. 624 c.p.). La difesa ha sostenuto che l'ingresso dell'imputato nel cortile condominiale era autorizzato per recarsi dall'abitante Nicholas Luglio e che il conseguente impossessamento della bicicletta è avvenuto approfittando di un'occasione propizia, senza un nesso finalistico tra l'introduzione nel luogo e la volontà di commettere il furto, requisito necessario per la fattispecie di furto in luogo di privata dimora/pertinenza.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato e ha affermato il principio secondo cui per integrare il reato di furto in abitazione (art. 624-bis c.p.) è necessario un nesso finalistico tra l'introduzione nel luogo e l'impossessamento della cosa, non sufficiente un semplice sfruttamento di un'occasione. Nel caso concreto l'imputato aveva autorizzazione ad accedere nella pertinenza condominiale per raggiungere l'abitazione di un terzo e si era limitato ad approfittare di un'occasione. Il fatto è stato quindi riqualificato come furto semplice (art. 624 c.p.) e la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato si è estinto per remissione di querela. Le spese sono poste a carico del querelato.

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    La norma punisce il furto commesso in abitazione o nelle sue pertinenze; la giurisprudenza e la corte hanno interpretato che permane il requisito della strumentalità/nesso finalistico tra l'introduzione nel luogo e la volontà di impossessarsi del bene, e non è sufficiente un ingresso meramente occasionale o l'approfittare di un'opportunità.

  • art. 624 cod. pen.

    Furto semplice: reato applicabile quando manca il nesso finalistico richiesto per la fattispecie aggravata in luogo di privata dimora/pertinenza, ad esempio quando l'accesso al luogo era autorizzato e il furto è avvenuto sfruttando un'occasione.

  • legge n. 128 del 2001, art. 2, comma secondo

    La modifica ha ampliato l'area dei luoghi rilevanti per la punibilità, ma non ha eliminato il requisito della strumentalità dell'introduzione nell'edificio come mezzo finalizzato al furto.

  • art. 625 cod. pen. (previgente)

    Riferimento alla normativa previgente che già richiedeva la strumentalità dell'introduzione nell'edificio quale mezzo per commettere il reato; la corte richiama questo principio come coerente con l'interpretazione attuale.

  • art. 611 cod. proc. pen. (testo modificato dal d.lgs. n. 150/2022)

    Norma procedurale che disciplina il trattamento del ricorso in camera di consiglio; qui il ricorso è stato trattato secondo tale disposizione.

Massime di principio

  • Per configurare il furto in abitazione/pertinenza (art. 624-bis c.p.) è necessario provare che l'ingresso nel luogo sia stato strumentale alla commissione del furto: un ingresso autorizzato o effettuato per altro scopo, seguito da un furto occasionale, configura di norma il furto semplice (art. 624 c.p.).
  • Se l'imputato aveva diritto di accesso al luogo (anche comune o pertinenza) e il furto è avvenuto sfruttando quell'accesso come occasione, va privilegiata la qualificazione come furto semplice, salvo prova del nesso finalistico da parte dell'accusa.
  • La distinzione tra furto in abitazione e furto semplice può incidere significativamente sulla pena e sulle conseguenze processuali: la qualificazione richiede un accertamento specifico delle modalità e dello scopo dell'ingresso.
  • La remissione di querela da parte della persona offesa estingue il reato procedibile a querela e, se intervenuta, può determinare l'annullamento della condanna per estinzione del reato.
  • In fase di impugnazione in Cassazione la riqualificazione del fatto è possibile quando la ricostruzione di merito e i principi di diritto richiedono diversa qualificazione giuridica; è utile impugnare se vi sono profili di errore nella qualificazione applicativa.
  • La pubblica accusa deve dimostrare il nesso finalistico (intenzione di usare l'introduzione come mezzo per il furto); l'assenza di tale prova favorisce la difesa e la riqualificazione in furto semplice.

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