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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17796/2024 del 06/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 06/10/2023 che aveva rigettato la richiesta di detenzione domiciliare e affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47-ter Ord. pen.; il ricorrente lamentava violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo che il Tribunale non aveva valutato correttamente il suo percorso rieducativo e il comportamento tenuto durante precedente regime di arresti domiciliari in altro procedimento, che avrebbe dimostrato il rispetto delle prescrizioni e la diminuzione del rischio di recidiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi manifestamente infondati. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse compiuto una valutazione adeguata della personalità del ricorrente, fondata anche su informazioni negative delle Forze dell'ordine e sui numerosi precedenti, e che mancassero elementi positivi tali da garantire un giudizio prognostico favorevole sul percorso rieducativo. Inoltre la Corte ha osservato che l'istanza di detenzione domiciliare era priva di interesse alla impugnazione in quanto era stata comunque concessa al condannato la semilibertà, beneficio più favorevole rispetto alla detenzione domiciliare; perciò l'impugnazione non poteva ottenere un vantaggio utile. Condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 47-ter Ord. pen.

    Norma invocata dal ricorrente per ottenere la detenzione domiciliare: la Corte rileva che la richiesta è stata correttamente valutata dal Tribunale in base al giudizio prognostico sulla personalità e sul percorso rieducativo.

  • art. 568, comma 4, cod. proc. pen.

    Definisce la nozione di interesse a impugnare; la Corte applica il principio secondo cui l'interesse è valutato in chiave utilitaristica (rimuovere uno svantaggio o ottenere un vantaggio) e deve essere concreto e attuale sia al momento della proposizione che della decisione dell'impugnazione.

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. 1, n. 31420 del 05/05/2015 (Incarbone, Rv. 264602 - 01)

    necessità di accertare la presenza di elementi positivi che consentano un giudizio prognostico di buon esito della prova e di prevenzione del pericolo di recidiva

    Richiamata per spiegare il criterio di valutazione del percorso rieducativo: occorrono elementi positivi concreti per ritenere favorevole la prognosi e concedere misure alternative.

  • Sez. U, n. 6624 del 27/10/2011 (Marinaj, Rv. 251693 - 01)

    Richiamata in relazione alla nozione di interesse a impugnare quale condizione soggettiva e utilitaristica dell'impugnazione.

  • Sez. 1, n. 8763 del 25/11/2016 (Attanasio, Rv. 269199 - 01)

    Richiamata per precisare che l'interesse a impugnare deve sussistere sia al momento della proposizione che al momento della decisione e deve essere concreto e attuale.

Massime di principio

  • Se un giudice ha già concesso al condannato un beneficio penitenziario più favorevole (es. semilibertà), un ricorso volto ad ottenere una misura alternativa meno favorevole (es. detenzione domiciliare) può risultare privo di interesse e quindi inammissibile.
  • La valutazione dell'ammissibilità e del merito delle misure alternative si fonda su un giudizio prognostico sulla personalità e sul percorso rieducativo del condannato: è necessario dimostrare elementi positivi concreti che rendano probabile il successo della prova e la prevenzione della recidiva.
  • Le informazioni negative provenienti da Forze dell'ordine e i precedenti del condannato possono legittimamente influenzare in senso sfavorevole la valutazione del Tribunale di sorveglianza; per impugnare con successo occorre contestare tali elementi o fornire nuovi elementi di risocializzazione.
  • L'interesse ad impugnare è valutato in termini utilitaristici: il ricorrente deve mostrare che l'impugnazione può effettivamente rimuovere uno svantaggio o procurare un vantaggio attuale e concreto rispetto alla situazione risultante dalla decisione impugnata.
  • In casi simili, per aumentare le chances di successo è utile produrre prove aggiornate e documentate del percorso rieducativo (rapporti dei servizi sociali, programmi di trattamento, attestazioni di comportamento positivo), chiedere la rettifica o la verifica delle informazioni negative e dimostrare l'attualità e la concretezza dell'interesse all'impugnazione.

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