Sentenza del 22/04/2024 n. 363 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Genova
FINANZA LOCALE - IMU - presupposto - possesso di un immobile - costruzione - difformità dai titoli abilitativi - carenza di agibilità - possesso - esclusione - tributo - non debenza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente impugnava avvisi di accertamento IMU per gli anni 2018-2019 relativi a unità immobiliari non effettivamente consegnate né ultimate in esecuzione di un contratto misto di permuta/vendita. Le unità risultavano costruite solo in parte, in difformità ai titoli abilitativi e prive di agibilità; inoltre la permuta era riferita a cose future la cui venuta ad esistenza non si era realizzata. La ricorrente deduceva che il presupposto impositivo dell'IMU è il possesso materiale dell'immobile e che tale possesso non era mai conseguito, per cui l'imposta non era dovuta.
La decisione
La Corte ha accolto i ricorsi riuniti di E B e ha annullato gli avvisi di accertamento IMU per gli anni 2018-2019. Il giudice ha ritenuto che non sia venuto a esistenza un possesso utile ai fini IMU in capo alla ricorrente, posto che le unità erano state realizzate in misura diversa da quanto pattuito, in difformità dai titoli autorizzativi e prive di agibilità, sicché la ricorrente non ha mai potuto esercitare il potere di fatto sulla cosa. Il Comune di S è stato condannato alle spese di giudizio (liquidate in complessivi € 700,00 più rimborso forfettario 15%).
Norme richiamate
Stabilisce che il presupposto dell'IMU è il possesso di immobili; la Corte interpreta la norma richiedendo il possesso effettivo/possibilità di esercitare il potere di fatto sulla cosa per far sorgere l'obbligo impositivo.
d.lgs. n. 504/1992 (art. 1 comma 2, art. 3)
Riferisce il concetto di possesso, quale presupposto impositivo, alla titolarità del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento; pur tuttavia la giurisprudenza richiede che il possessore possa effettivamente esercitare o ripristinare il contatto materiale con la cosa.
d.lgs. n. 23/2011 (art. 9) / richiamo a disposizioni sui soggetti passivi IMU
Indica i soggetti passivi dell'IMU (proprietario o titolare di diritti reali); la Corte conferma che la titolarità giuridica non è sufficiente a far sorgere l'imposta se manca il possesso materiale.
Ordinanza Cass. n. 2593/2017 e giurisprudenza della Suprema Corte
ordinanza n. 2593/2017; sent. n. 5626/2015; n. 9226/2005
Principio secondo cui per la conservazione del possesso è necessario che il possessore abbia la possibilità di ripristinare il contatto materiale con la cosa quando lo voglia; principio applicato per escludere il possesso quando l'immobile è inidoneo all'uso o non consegnato.
Legge di Bilancio 2023 (riferimento a esenzione per immobili occupati abusivamente)
Legge di Bilancio 2023 (GU n. 303 del 29/12/2022)
Richiamata dalla ricorrente come argomento integrativo (esenzione per immobili occupati abusivamente), ma non costitutiva della motivazione principale della sentenza; comunque coerente con l'idea che l'imponibilità richiede disponibilità/praticabilità dell'immobile.
Massime di principio
- L'IMU ha presupposto nel possesso effettivo dell'immobile: la semplice titolarità di un diritto reale (registrazione/atto) non è sufficiente se mancano la disponibilità di fatto e la possibilità di esercitare il controllo materiale sull'immobile.
- Nei contratti che prevedono trasferimenti di cose future (permute con realizzazione successiva), l'imponibilità IMU sorge solo se e quando la cosa sia effettivamente venuta ad esistenza e il beneficiario ne abbia il possesso materiale.
- Immobili incompleti, costruiti in difformità dai titoli abilitativi o privi di agibilità possono essere considerati inidonei all'uso e quindi non produrre il presupposto di possesso ai fini IMU fino a regolarizzazione e consegna.
- La prova del possesso ai fini tributari richiede accertamento della disponibilità materiale: visure catastali o pendenza di titolarità non sostituiscono la mancanza di possesso di fatto.
- Se l'amministrazione comunale emette accertamenti IMU occorre verificare sia la titolarità giuridica sia la concreta disponibilità materiale; in casi analoghi è possibile ottenere l'annullamento se manca il possesso.
- Sui profili procedurali, per l'IMU (tributo locale non armonizzato) la giurisprudenza ha escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale che renda automaticamente invalido l'atto se non esperito; tuttavia la motivazione dell'atto deve risultare idonea e specifica.
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