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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27424/2023 del 22/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le imputate hanno impugnato la sentenza di conferma per il reato di tentato furto. Hanno chiesto il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131‑bis c.p.), sostenendo l'occasionalità della condotta e il modesto valore della merce, nonché la concessione delle circostanze attenuanti generiche ritenute negate dal giudice di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Primo motivo: aspecifico per mancato confronto con la motivazione dell'appello; la Corte territoriale aveva motivatamente escluso l'applicabilità dell'art. 131‑bis rilevando la non occasionalità della condotta (precedenti penali, modalità dell'azione) e ritenendo le imputate dedite stabilmente al crimine. Secondo motivo: non consentito in sede di legittimità e manifestamente infondato, poiché la motivazione del diniego delle attenuanti è risultata priva di evidenti illogicità e il giudice di merito ha fatto riferimento agli elementi ritenuti decisivi. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità, condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende (provvedimento del 23 febbraio 2023).

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità (art. 131‑bis) è necessario dimostrare l'effettiva occasionalità della condotta, il modesto disvalore sociale dell'azione e l'assenza di una personalità criminosa; precedenti penali e modalità operative reiterate possono escludere la tenuità.
  • In Cassazione i motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con la motivazione della corte di merito; la mancata confutazione diretta della motivazione rende il motivo aspecifico e inammissibile.
  • La contestazione del diniego delle circostanze attenuanti generiche ha limiti in sede di legittimità: se la motivazione di merito è coerente e indica gli elementi decisivi, il ricorso sarà generalmente infondato.
  • Il giudice di merito non deve elencare ogni elemento favorevole o sfavorevole; è sufficiente richiamare quelli ritenuti decisivi per la valutazione complessiva.
  • L'inammissibilità dei ricorsi può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (es. somme in favore della cassa delle ammende), quindi è importante curare la specificità e il confronto diretto con le argomentazioni del giudice di merito nella redazione del ricorso.

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