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Ordinanza

Ordinanza n. 2254/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda) n. 101 del 2026.

Giustizia amministrativa202604376

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Sardegna, Sez. II, che aveva respinto la domanda cautelare contro il provvedimento impugnato in primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno proposto appello cautelare ai sensi dell’art. 62 c.p.a. contro l’ordinanza del TAR Sardegna che aveva negato la sospensione cautelare. Dal testo emerge che il pregiudizio dedotto consisteva, tra l’altro, nell’essere convenuti in giudizio ai sensi dell’art. 1497 c.c.; il Consiglio di Stato ha qualificato tale pregiudizio come eminentemente patrimoniale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente il requisito del periculum in mora, cioè un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’esecuzione del provvedimento impugnato in primo grado. Il pregiudizio dedotto è stato considerato di natura eminentemente patrimoniale e, pertanto, suscettibile di ristoro mediante risarcimento. Le spese della fase cautelare d’appello sono state compensate in ragione delle motivazioni della decisione.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

  • art. 1497 c.c.

    È richiamato con riferimento al pregiudizio dedotto dagli appellanti consistente nell’essere convenuti in giudizio; il Consiglio di Stato considera comunque tale pregiudizio di natura patrimoniale e risarcibile.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato presuppone la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla sua esecuzione.
  • Il pregiudizio eminentemente patrimoniale, in quanto normalmente suscettibile di integrale ristoro per equivalente mediante risarcimento, non integra di regola un danno grave e irreparabile idoneo a fondare la tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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