Sentenza del 24/12/2024 n. 34267 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
CAV ha impugnato l’avviso di accertamento in rettifica e d’ufficio n. (omissis), emesso il 30 dicembre 2019 da ABACO per la Tosap relativa all’anno 2014, per l’occupazione del sopra/sottosuolo comunale in Via (omissis) da parte di un sovrappasso del Passante di Mestre. In Cassazione ha proposto quattro motivi: (1) il giudicato esterno, invocando una precedente sentenza tra le parti per annualità anteriori; (2) il difetto di legittimazione passiva, poiché CAV non sarebbe proprietaria dell’opera né concessionaria della sua costruzione, ma solo della gestione; (3) l’assenza del presupposto oggettivo della Tosap, perché il sovrappasso è opera demaniale statale destinata alla viabilità collettiva e non sottrarrebbe il suolo all’uso pubblico; (4) l’esenzione prevista dall’art. 49, lett. a), del D.Lgs. 507/1993, sostenendo che la partecipazione pubblica e la natura di organismo pubblico o società in house rendessero l’occupazione assimilabile a quella dello Stato. CAV aveva inoltre chiesto, in subordine, il rinvio pregiudiziale alla CGUE.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha escluso che il precedente invocato facesse giudicato su una questione di interpretazione giuridica, non vincolante per le annualità successive. Ha respinto congiuntamente il secondo e il terzo motivo: la Tosap grava sul titolare della concessione o, in mancanza, sull’occupante di fatto; è sufficiente che l’occupazione di spazi comunali, anche soprastanti, ne limiti o sottragga una porzione all’uso pubblico. Non sono decisivi né la proprietà statale dell’autostrada, né la destinazione alla viabilità collettiva, né il fatto che CAV abbia avuto solo la gestione dell’opera. Ha respinto anche il quarto motivo: l’esenzione richiede che l’occupazione sia effettuata direttamente da uno dei soggetti indicati dalla norma; la partecipazione pubblica, la classificazione Istat o la dedotta natura in house non eliminano l’autonoma soggettività della società né dimostrano un’immedesimazione con lo Stato. Non ha disposto il rinvio alla CGUE, non ravvisando un dubbio interpretativo rilevante. La decisione di appello, che aveva confermato l’accoglimento in primo grado dell’impugnazione di CAV contro l’avviso, resta quindi ferma. Nessuna spesa di legittimità è stata liquidata, perché gli intimati non hanno svolto attività difensiva; è stato dato atto dei presupposti per il versamento, da parte di CAV, dell’ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
Il giudicato può formarsi ed essere invocato solo sulle circostanze che hanno costituito oggetto di apprezzamenti di fatto e non anche su questioni giuridiche, giacché l'attività interpretativa delle norme giuridiche compiuta da un giudice, in quanto consustanziale allo stesso esercizio della funzione giurisdizionale, non può mai costituire limite all'attività esegetica esercitata da un altro giudice.
Il giudicato esterno non vincola il giudice successivo sull’interpretazione della legge: può riguardare gli accertamenti di fatto, ma non impedire una diversa interpretazione giuridica in una controversia relativa a un’altra annualità.
Artt. 38 e 39 del D.Lgs. 507/1993 — oggetto della Tosap e soggetti passivi
Il presupposto impositivo della Tosap è costituito, ai sensi degli artt. 38 e 39 D.Lgs. n. 507/1993, dall'occupazione, di qualsiasi natura, di spazi ed aree, anche soprastanti o sottostanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni o delle Province, che comporti un'effettiva sottrazione della superficie all'uso pubblico, con ciò rilevando il fatto oggettivo della predetta occupazione, indipendentemente dall'esistenza o meno di una concessione od autorizzazione, salvo che sussista una delle ipotesi di esenzione previste dall'art. 49 D.Lgs. cit.
La Tosap presuppone un’occupazione effettiva che limiti o sottragga all’uso pubblico una superficie comunale o provinciale, anche soprastante o sottostante il suolo. È tenuto al pagamento il titolare della concessione o autorizzazione oppure, in sua assenza, chi occupa di fatto; la proprietà dell’opera e la finalità pubblica dell’infrastruttura non escludono di per sé il tributo.
Art. 49, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 507/1993 — esenzioni Tosap
l'esenzione prevista per lo Stato e gli altri enti dall'art. 49, comma 1, lett. a), D.Lgs. 507/1993 postula che l'occupazione, quale presupposto del tributo, sia ascrivibile proprio al soggetto esente.
L’esenzione è di stretta interpretazione e opera quando l’occupazione sia direttamente imputabile a uno dei soggetti espressamente esentati. Non basta che la società occupante sia partecipata o controllata da enti pubblici, svolga una funzione pubblica o gestisca un’opera statale.
Art. 267 TFUE — rinvio pregiudiziale
il giudice di ultima istanza è esonerato dal rinvio pregiudiziale ogniqualvolta abbia constatato che "la questione sollevata non è rilevante, o che la disposizione del diritto dell'Unione di cui si tratta è già stata oggetto d'interpretazione da parte della Corte, oppure che la corretta interpretazione del diritto dell'Unione si impone con tale evidenza da non lasciar adito a ragionevoli dubbi".
Il rinvio pregiudiziale non è automatico: il giudice di ultima istanza può non disporlo quando la questione non sia rilevante o non sussistano ragionevoli dubbi interpretativi, motivando tale scelta.
Art. 106, paragrafo 2, TFUE
le imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale o aventi carattere di monopolio fiscale sono sottoposte alle norme dei trattati, e in particolare alle regole di concorrenza, nei limiti in cui l'applicazione di tali norme non osti alla adempimento, in linea di diritto e di fatto, della specifica missione loro affidata
Le imprese incaricate di servizi di interesse economico generale restano soggette alle regole dei Trattati e della concorrenza, salvo le deroghe necessarie per svolgere la missione affidata. La partecipazione pubblica o la forma in house non comportano automaticamente l’esenzione fiscale.
Art. 345 TFUE
i Trattati lasciano del tutto impregiudicato il regime di proprietà esistente negli Stati membri
Il diritto dell’Unione non determina il regime nazionale della proprietà pubblica o privata; tale regime, tuttavia, non basta a escludere l’imposizione Tosap quando ricorrano i presupposti previsti dalla legge.
Art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002
ricorrono i presupposti di cui all' art 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, per il versamento da parte della ricorrente, di una somma pari a quella eventualmente dovuta a titolo di contributo unificato per il ricorso.
In caso di rigetto del ricorso, è dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, se dovuto.
Massime di principio
- Per la Tosap relativa a opere o infrastrutture che occupano spazi soprastanti o sottostanti strade comunali o provinciali, occorre verificare se l’occupazione limiti o sottragga effettivamente una porzione all’uso pubblico; l’uso collettivo dell’opera non esclude automaticamente tale sottrazione.
- La proprietà statale dell’infrastruttura e la destinazione a un servizio pubblico non bastano a escludere la Tosap: può essere soggetto passivo il concessionario che dispone dell’opera o la gestisce, anche se non l’ha costruita, secondo il titolo o l’occupazione di fatto.
- L’esenzione prevista per Stato ed enti pubblici è riferita all’identità del soggetto che effettua direttamente l’occupazione. Una società di capitali non diventa automaticamente esente per la sola partecipazione pubblica, per la qualifica di organismo di diritto pubblico o per il controllo in house.
- Una pronuncia relativa a un’annualità precedente non vincola le annualità successive quanto all’interpretazione della norma tributaria; il giudicato può riguardare accertamenti di fatto, non l’interpretazione giuridica in sé.
- Il rinvio pregiudiziale alla CGUE non consegue alla semplice richiesta di una parte: il giudice di ultima istanza deve disporlo solo se la questione europea è rilevante e permane un dubbio interpretativo non risolto.
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