Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 28926/2021 del 19/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La società contribuente ha impugnato in cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale che, riformando la decisione di primo grado, aveva accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro l'annullamento di un avviso di accertamento relativo a IRES, IRAP e IVA per l'anno d'imposta 2011. La controversia riguardava la deducibilità di spese di sponsorizzazione: il giudice di merito aveva escluso la deducibilità sul rilievo che il contribuente non avesse provato l'effettivo svolgimento di attività promozionale da parte del soggetto sponsorizzato. Con unico motivo, la ricorrente ha denunciato nullità della sentenza per violazione degli artt. 36 e 61 del d.lgs. n. 546/1992, in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., sostenendo che la decisione d'appello fosse sorretta da motivazione solo apparente.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo. Ha qualificato la motivazione della sentenza impugnata come meramente apparente, poiché il giudice di appello si era limitato ad affermazioni generiche sulla mancanza di prova dell'attività promozionale senza un'effettiva ricostruzione dei fatti e senza spiegare l'iter logico seguito per negare la deducibilità dei costi di sponsorizzazione. Di conseguenza, ha cassato la sentenza con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Calabria in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Ricorre nullità della sentenza quando la motivazione, pur esistente sul piano grafico, è tale da non consentire il controllo sull'iter logico-giuridico seguito dal giudice e non raggiunge il minimo costituzionale di cui all'art. 111 Cost.
  • La motivazione meramente apparente non può risolversi in un richiamo generico alla mancata prova di un fatto decisivo, ma deve esporre in modo comprensibile le ragioni della ricostruzione fattuale e della qualificazione giuridica adottata.
  • Nel processo tributario il giudice d'appello che riformi la decisione di primo grado deve dare conto, in modo specifico e non acritico, dei fatti accertati e delle ragioni per cui essi conducono alla decisione sulla deducibilità del costo contestato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioProveImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.