Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31252/2023 del 19/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza della Corte d'appello di Milano che aveva rigettato l'istanza di rescissione del giudicato proposta da Bakhri. Il ricorrente era stato condannato per reato ex art.73 d.P.R. n.309/1990; la sentenza di merito era stata annullata con rinvio dalla Cassazione limitatamente al trattamento sanzionatorio, e in sede di rinvio la pena era stata rideterminata con pronuncia divenuta irrevocabile il 18/09/2018. Nel 2022 era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo (MAE), è stato arrestato in Spagna il 21/10/2022 e gli è stato consegnato l'ordine di esecuzione il 10/11/2022. La difesa ha presentato istanza di rescissione il 05/12/2022 deducendo di non aver avuto conoscenza del procedimento e contestando la decorrenza del termine per la presentazione dell'istanza; ha inoltre censurato la mancata verifica, da parte della Corte territoriale, del contenuto informativo del MAE alla luce degli artt.6 e 18 della L.69/2005 e ha sollevato, in subordine, questione di costituzionalità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che, ratione temporis, il termine di 30 giorni previsto dall'art.629-bis, comma 2, cod.proc.pen. decorre dal momento dell'avvenuta conoscenza del procedimento e che tale conoscenza è stata individuabile con la notifica del MAE e l'arresto (21/10/2022), per cui l'istanza presentata il 05/12/2022 era tardiva. Ha inoltre ritenuto che i requisiti informativi previsti dall'art.6, comma 1-bis, L.69/2005 concernono la procedura di consegna e non possono prorogare la decorrenza del termine per la rescissione del giudicato; ha respinto la questione di costituzionalità come manifesto infondato. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art.73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309

    Norma sostanziale che disciplina il reato per cui il ricorrente fu condannato; fornisce il contesto fattuale della vicenda penale.

  • art.161 cod.proc.pen.

    Norma richiamata rispetto alle modalità di notifica presso il difensore; nella vicenda la notifica fu eseguita presso il difensore d'ufficio in luogo del difensore di fiducia.

  • art.629-bis cod.proc.pen.

    Stabilisce il termine di 30 giorni "dal momento dell'avvenuta conoscenza del procedimento" per proporre istanza di rescissione del giudicato. La Corte interpreta la "conoscenza del procedimento" come momento idoneo a far decorrere il termine anche se non vi sia conoscenza compiuta degli atti e della sentenza; la mera notifica del MAE/ l'arresto è sufficiente a far decorrere il termine.

  • art.175, comma 2-bis, cod.proc.pen.

    Norma richiamata dalla difesa come possibile termine alternativo (restituzione nel termine per il detenuto all'estero), ma ritenuta non richiamabile nel caso di specie; la Corte ha escluso la sua applicabilità per far decorrere il termine dalla consegna allo Stato richiedente.

  • art.6, comma 1-bis, L. 69/2005

    Prevede contenuti informativi aggiuntivi del mandato di arresto europeo in caso di processo celebrato in absentia. La Corte ha ritenuto che tali requisiti riguardino la procedura di consegna e non incidano sulla decorrenza del termine per la rescissione del giudicato.

  • art.18-ter L. 69/2005

    Attribuisce alla Corte d'appello la facoltà di rifiutare la consegna se il MAE non contiene le indicazioni previste; la Corte ha evidenziato come questa norma regoli la consegna e non la decorrenza dei termini processuali interni per le impugnazioni.

  • art.30 (come sostituito dall'art.24 d.lgs. n.10/2021) e decisione quadro 2009/299/GAI

    Disciplina i contenuti minimi del MAE nell'ambito della procedura attiva di consegna; la Corte ha osservato che tali disposizioni non possono produrre effetti sulla decorrenza del termine per la rescissione del giudicato.

  • art.3, 24, 111, 117 Cost.

    Articoli costituzionali richiamati dal ricorrente nella questione di incostituzionalità dell'art.629-bis. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata e quindi non condivisa.

  • d.lgs. 10/10/2022, n.150 (art.89, comma 1 - disposizione transitoria)

    Chiarisce la normativa applicabile ratione temporis: la versione di art.629-bis considerata dalla Corte è quella vigente prima della riforma entrata in vigore il 1° novembre 2022.

Massime di principio

  • Il termine di 30 giorni per proporre l'istanza di rescissione del giudicato ai sensi dell'art.629-bis, comma 2, decorre dal "momento dell'avvenuta conoscenza del procedimento"; tale conoscenza può essere considerata avvenuta con la notifica del mandato di arresto europeo e/o con l'arresto sul territorio estero che rende identificabile la sentenza.
  • Non è necessario che il condannato abbia conoscenza completa e approfondita degli atti e del contenuto della sentenza perché inizi a decorrere il termine: la norma richiede la conoscenza del fatto che il procedimento si è svolto, non la piena conoscenza documentale.
  • I requisiti informativi del MAE previsti dall'art.6, comma 1-bis, L.69/2005 e le disposizioni che disciplinano il contenuto del mandato di arresto europeo concernono la procedura di consegna e l'opportunità di rifiutare la consegna, ma non prolungano né sospendono automaticamente i termini processuali interni per la proposizione di rimedi straordinari come la rescissione del giudicato.
  • Se il ricorrente ritiene che il termine sia in concreto insufficiente per la complessità della vicenda o per la conoscenza effettiva degli atti, può valutare (ove possibile) la restituzione nel termine ex art.175 c.p.p. o impugnazioni straordinarie alternative nei termini stabiliti dalla legge.
  • La rescissione del giudicato è rimedio eccezionale e ammissibile principalmente quando l'imputato è stato ignaro dell'intero svolgimento del processo (assenza per tutta la durata); l'assenza solo nella fase di rinvio o in parte del procedimento potrebbe non rientrare nei casi tipizzati per la rescissione.
  • In presenza di un MAE senza alcune delle informazioni previste, il rimedio più efficace contro la consegna può essere l'opposizione alla consegna/richiesta di trasmissione di documenti o il reclamo in sede di decisione sulla consegna, non automaticamente la dilatazione dei termini per la rescissione del giudicato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.