Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31192/2023 del 19/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché, prima della trattazione, è pervenuta procura speciale e formale rinuncia al ricorso da parte dell'imputato (procura conferita all'avv. Massimo Murra e rinuncia sottoscritta). Conseguentemente la Corte non ha esaminato nel merito i motivi dedotti e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 500 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Lecce del 22/11/2022 che aveva rigettato l'appello ex art. 310 c.p.p. contro l'ordinanza del GIP di Brindisi (che aveva applicato la custodia cautelare in carcere per i reati di cui all'art. 73 DPR 9/10/1990 n.309 e art. 81 c.p.). Il difensore del ricorrente deduceva: (i) violazione dell'art. 310 c.p.p. per violazione del principio devolutivo, sostenendo che il Tribunale avrebbe operato una valutazione più sfavorevole sul rischio di reiterazione rispetto al Gip, occupandosi di questioni non trattate nell'istanza (es. spostamento del luogo di detenzione a Torino, distante dal luogo del fatto - Brindisi); (ii) vizio di motivazione ai sensi dell'art. 275 c.p.p., poiché l'indicazione di un luogo fortemente distante costituirebbe elemento nuovo non considerato dal Gip.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma relativa all'appello contro le ordinanze in materia di misure cautelari; il ricorrente allegava violazione del principio devolutivo e della corretta valutazione del rischio di reiterazione. La Corte non ha deciso sul merito per intervenuta rinuncia.

  • art. 299 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'istanza al Giudice per le indagini preliminari (es. istanza di modifica della misura cautelare). Nel caso l'istanza originaria era volta a chiedere gli arresti domiciliari a Torino.

  • art. 275 cod. proc. pen.

    Principio dell'obbligo di motivazione degli atti; il ricorrente lamentava motivazione apparente per non aver considerato come elemento nuovo lo spostamento del luogo di detenzione. La Corte non ha valutato tali censure per effetto della rinuncia.

  • art. 73 DPR 9 ottobre 1990, n. 309

    art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Normativa in materia di sostanze stupefacenti (delitto contestato all'indagato); la misura cautelare impugnata era collegata a tale accusa.

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato tra le norme relative al capo d'imputazione. Dal testo della sentenza non emerge un'interpretazione specifica della norma da parte della Corte, essendo la decisione decisa per rinuncia.

Massime di principio

  • La rinuncia formale al ricorso, adeguatamente conferita tramite procura speciale e sottoscritta, determina l'inammissibilità dell'impugnazione e impedisce alla Corte di pronunciarsi sul merito.
  • Se il ricorrente intende far valere nuovi elementi (es. proposta di espiazione della misura in luogo distante da quello del fatto), tali elementi dovrebbero essere tempestivamente e specificamente posti in sede di istanza al GIP, documentati e motivati, perché possano essere valutati sia dal Gip sia in eventuale impugnazione.
  • Le doglianze fondate sul presunto travalicamento del principio devolutivo e su vizi di motivazione richiedono che il ricorso illustri chiaramente in cosa il giudice di appello o di merito avrebbe modificato la valutazione ricevuta dal giudice di primo grado; tuttavia, se si rinuncia al gravame, tali censure non saranno esaminate.
  • La pronuncia di inammissibilità per rinuncia può comportare condanna alle spese e l'applicazione di sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende); è quindi necessario valutare attentamente la decisione di rinunciare a un ricorso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.