Cassazione Penale, Sentenza n. 31190/2023 del 19/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza del Tribunale di Verona che aveva disposto la confisca delle somme di denaro sequestrate al momento dell'arresto (in particolare euro 450,00), sostenendo violazione di legge e vizio di motivazione. La difesa affermava che il provvedimento sarebbe stato emesso ai sensi dell'art. 240-bis c.p. e che, per effetto delle norme del d.P.R. 9 ottobre 1990 (art. 73, comma 7-bis e art. 85-bis), non sarebbe stata possibile la confisca nei termini disposti quando si proceda per il comma 5 dell'art. 73 (fattispecie lieve).
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il giudice di merito avesse correttamente disposto la confisca ai sensi dell'art. 240 c.p. (e non dell'art. 240-bis c.p.), trattandosi di cose che costituiscono profitto del reato di cessione di stupefacenti; perciò non opera la limitazione prevista dall'art. 85-bis d.P.R. 309/90. Ha inoltre spiegato che l'art. 73, comma 7-bis, d.P.R. 309/90 disciplina la confisca per equivalente nei casi di mancanza di disponibilità delle cose profitto del reato, e che tale disciplina non era qui applicabile. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 240 cod. pen.
Norma applicata dal giudice di merito per disporre la confisca delle cose che costituiscono profitto del reato; la Corte conferma che la confisca ex art. 240 c.p. è corretta quando le somme rappresentano profitto della cessione di stupefacenti.
art. 240-bis cod. pen.
Citata dalla difesa come norma applicata, ma la Corte precisa che non è stato adottato un provvedimento ai sensi dell'art. 240-bis; quindi le limitazioni connesse a detta disposizione non trovano rilievo nel caso concreto.
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 7-bis
Prevede una limitazione che consente la confisca per equivalente quando le cose profitto o prodotto del reato non sono disponibili; la Corte segnala che tale disciplina opera nelle ipotesi in cui non sia possibile confiscare direttamente le cose profitto del reato.
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5
Riferimento della difesa alla "ipotesi lieve"; la Corte ricorda che la possibilità di confisca per equivalente è esclusa solo quando si proceda per la fattispecie lieve prevista dal comma 5, situazione non applicabile nel caso concreto.
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis
Contiene limitazioni relative all'applicazione dell'art. 240-bis; la Corte osserva che tali limitazioni non si applicano alla confisca disposta ai sensi dell'art. 240 c.p., come nel caso di specie.
Massime di principio
- Verificare sempre quale disposizione di confisca sia stata effettivamente applicata (art. 240 c.p. vs art. 240-bis c.p.), perché le conseguenze e le limitazioni normative differiscono.
- La confisca diretta delle cose che costituiscono profitto del reato è legittima ai sensi dell'art. 240 c.p.; le limitazioni previste per altre forme di confisca (es. art. 240-bis o art. 85-bis d.P.R. 309/90) non si applicano se il provvedimento si fonda su art. 240 c.p.
- L'art. 73, comma 7-bis, d.P.R. 309/90 disciplina la confisca per equivalente solo quando le cose profitto del reato non sono disponibili; non può essere invocata per escludere la confisca diretta delle somme sequestrate se queste sono riconosciute come profitto del reato.
- In casi penali inerenti stupefacenti, occorre accertare se si tratta della "fattispecie lieve" (art. 73, comma 5): tale qualificazione può limitare l'applicabilità di alcune misure, ma va provata e non può essere presunta dalla difesa.
- I ricorsi che si basano su un errato fraintendimento del tipo di provvedimento applicato (es. confondere art. 240 con art. 240-bis) rischiano di essere dichiarati manifestamente infondati e comportare condanne alle spese e sanzioni a carico del ricorrente.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31188/2023 del 19/07/2023
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31191/2023 del 19/07/2023
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31192/2023 del 19/07/2023
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31193/2023 del 19/07/2023
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31194/2023 del 19/07/2023
- Sentenza penale · 19 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 31195/2023 del 19/07/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →