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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34371/2022 del 16/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso contestava l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro che, in data 08/10/2021, aveva annullato il decreto di conversione del sequestro probatorio in sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme (22/07/2021) sull'autovettura Fiat Tipo intestata a Del Prete Sossio e aveva ordinato la restituzione del bene. Il Procuratore ha dedotto che, nonostante l'estraneità processuale di Del Prete, sussisterebbe il periculum in mora perché il veicolo potrebbe essere alienato, pregiudicando il diritto di FCA Bank di rientrare in possesso del bene frutto di appropriazione indebita; inoltre ha prospettato che la trascrizione dell'atto di trasferimento sarebbe di natura dichiarativa e non costitutiva, per cui Del Prete non potrebbe vantare un diritto idoneo a impedirne il sequestro.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme non era legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro. La Corte ha richiamato la regola secondo cui, nel giudizio di cassazione contro provvedimenti sul sequestro, la legittimazione spetta all'ufficio requirente presso l'organo che ha pronunciato il provvedimento impugnato; pertanto il ricorso è inammissibile anche perché deduceva motivi non consentiti dalla legge.

Norme richiamate

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Regola la legittimazione a proporre ricorso avverso i provvedimenti di sequestro; la Corte ne interpreta l'ambito in modo restrittivo, ricollegando la legittimazione all'ufficio requirente presso l'organo che ha pronunciato il provvedimento impugnato.

  • art. 311 cod. proc. pen. (comma 1)

    Ricordato come norma di confronto: il primo comma attribuisce una diversa disciplina della legittimazione in tema di misure cautelari personali, ma la Corte segnala che non è applicabile al caso in esame perché l'art. 325 richiama solo alcuni commi dell'art. 311.

  • art. 309 cod. proc. pen. (comma 8-bis)

    Citato per sottolineare che in alcuni casi (riesame) il pubblico ministero che ha richiesto la misura può partecipare all'udienza in luogo del PM presso il tribunale distrettuale; la Corte usa la normativa per distinguere ruoli e limiti di legittimazione.

  • art. 646 cod. pen.

    Norma sostanziale (appropriazione indebita) rispetto alla quale è stato disposto il sequestro; citata in relazione al procedimento che ha determinato il provvedimento cautelare.

Massime di principio

  • Nei ricorsi per cassazione avverso ordinanze del tribunale del riesame in materia di sequestro la legittimazione del pubblico ministero è limitata: può proporre ricorso solo il PM dell'ufficio presso l'organo che ha pronunciato il provvedimento impugnato.
  • Un ricorso proposto da un pubblico ministero privo di legittimazione è dichiarato inammissibile, indipendentemente dal merito delle censure sostanziali sollevate.
  • Prima di proporre impugnazioni in materia di misure reali è essenziale verificare la legittimazione attiva dell'ufficio che intende ricorrere e i rimedi effettivamente consentiti dalla legge (art. 325 e richiamate disposizioni).
  • La sussistenza del periculum in mora, per giustificare la conversione del sequestro probatorio in preventivo, deve essere specificamente dimostrata nel provvedimento impugnato; mere ipotesi generiche di rischio di alienazione possono non essere decisive se la legittimazione dell'impugnante non è riconosciuta.
  • Questioni sulla natura della trascrizione (declarativa vs costitutiva) e sulla titolarità del bene sono rilevanti nel merito del provvedimento di sequestro ma non risolvono automaticamente la questione della legittimazione a impugnare; vanno trattate nel corretto grado e da chi è legittimato a farlo.

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