Cassazione Penale, Sentenza n. 38795/2022 del 13/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza d'appello per: (1) vizio nel trattamento sanzionatorio, perché la Corte d'appello non avrebbe computato la diminuzione di pena prevista per il rito abbreviato e avrebbe mantenuto in continuazione un segmento relativo a un reato poi dichiarato prescritto; (2) errata esclusione dell'ipotesi di lieve entità ex art. 648, comma secondo, cod. pen., rispetto al reato di ricettazione di beni contraffatti, tenuto conto della natura e del numero degli oggetti, della personalità dell'imputato e delle modalità della condotta; (3) contestazione dell'imputazione in materia di armi per insussistenza del reato, sia per la insufficiente presenza di principio attivo nelle bombolette urticanti sia perché tali bombolette non rientrerebbero nel concetto di "arma".
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso in relazione al trattamento sanzionatorio e alla valutazione della prescrizione: ha rilevato che la Corte di appello non ha applicato la diminuzione di pena spettante per il rito abbreviato e ha altresì formulato una determinazione della pena più grave rispetto a quella del Tribunale. In questa sede la Cassazione ha accertato, in assenza di cause di sospensione, l'intervenuta prescrizione decennale dei reati (commessi il 22 giugno 2011) e, conformemente al principio secondo cui la causa di estinzione del reato deve essere rilevata finché il giudizio non sia esaurito sul relativo capo, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione.
Norme richiamate
Riferimento al reato per il quale la Corte di appello aveva dichiarato la prescrizione (capo A); la Cassazione ha rilevato l'estinzione per prescrizione del reato indicato.
art. 648, comma secondo, cod. pen.
Norma che prevede l'ipotesi di lieve entità per il reato di ricettazione; la Corte d'appello aveva escluso l'applicazione di questa attenuante e il ricorrente la contestava in relazione a natura/numero degli oggetti e alla personalità dell'imputato.
Richiamato per precisare che la sussistenza degli elementi del reato è dedotta in modo generico dal ricorrente e non esclusa ai sensi dell'articolo; la Cassazione sottolinea che la prescrizione va rilevata fino a quando il giudizio non sia esaurito sul capo di reato.
Principio giurisprudenziale (Sez. U, n. 1 del 2000, Tuzzolino)
Principio secondo cui la cosa giudicata si forma sui capi di sentenza una volta che siano stati definiti tutti i punti necessari per la condanna o il proscioglimento: la causa di estinzione del reato (es. prescrizione) deve essere rilevata finché il giudizio non sia esaurito integralmente in ordine al capo.
Riduzione per il rito abbreviato (principio applicativo)
Principio secondo cui la diminuzione di pena spettante per il rito abbreviato deve essere computata nella determinazione della pena definitiva; la Corte d'appello non ha correttamente tenuto conto di tale riduzione, determinando un incremento ingiustificato della pena.
Massime di principio
- La prescrizione di un reato deve essere valutata e può essere rilevata fino a quando il giudizio non sia definitivamente esaurito sul relativo capo; se il reato è estinto per prescrizione la sentenza va annullata senza rinvio per quel capo.
- Quando un giudice d'appello modifica la determinazione della pena deve rispettare le diminuzioni già spettanti (per es. quella del rito abbreviato) e non può aumentare la pena in modo da risultare più grave rispetto a quanto stabilito in primo grado senza adeguata motivazione.
- L'ipotesi di lieve entità ex art. 648 c.2 va valutata caso per caso, tenendo conto della natura e del numero degli oggetti, della personalità dell'imputato e delle modalità della condotta; la sua esclusione richiede motivazione specifica.
- Nelle contestazioni circa la qualificazione di un oggetto come "arma" o sulla pericolosità di una sostanza (es. bombolette urticanti) è necessaria una valutazione tecnico-giuridica sul principio attivo e sull'idoneità allo scopo offensivo: se manca tale accertamento il dubbio può influire sull'integrazione del reato in materia di armi.
- La decisione acquisisce autorità di cosa giudicata solo quando tutte le questioni necessarie per la condanna o il proscioglimento di un capo sono state definite e non più impugnabili; questioni rimaste aperte possono essere rilevate nei gradi successivi, anche in ordine alla prescrizione.
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