Cassazione Penale, Sentenza n. 11608/2024 del 20/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso contro l'ordinanza della Corte di appello di Campobasso che, accogliendo l'opposizione proposta dal Procuratore Generale ex art. 667 c.p.p., aveva rigettato la richiesta di dichiarazione di intervenuta estinzione della pena per prescrizione. Il ricorrente deduceva: (i) violazione di legge processuale, sostenendo che il dies a quo per il calcolo della prescrizione, in presenza di revoca del beneficio della sospensione condizionale, debba coincidere con la data di venuta ad esistenza (irrevocabilità) della sentenza di condanna che ha determinato la causa della revoca e non con la successiva pronuncia di revoca, essendo quest'ultima meramente dichiarativa; (ii) carenza di motivazione dell'ordinanza impugnata nella parte in cui aderiva a un diverso orientamento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato il principio secondo cui, quando l'esecuzione della pena e' stata sospesa condizionatamente, il termine di prescrizione decorre dalla data di irrevocabilità della sentenza di condanna che costituisce il presupposto per la revoca del beneficio (ovvero dalla data di irrevocabilità della sentenza che accerta il reato giustificativo della revoca). Ne consegue che il diverso criterio adottato dall'ordinanza impugnata era errato. La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha dichiarato estinta per prescrizione la pena dell'ammenda irrogata con la sentenza della Corte di appello di Campobasso n. 123 del 23/02/2017 (irrevocabile il 09/06/2017), atteso che la causa giustificativa della revoca della sospensione condizionale si è verificata con l'irrevocabilità, in data 26/11/2018, della sentenza della Corte di appello del 05/04/2018.
Norme richiamate
Norma usata come base procedurale per l'opposizione del Procuratore Generale all'ordinanza che aveva dichiarato l'estinzione della pena; disciplina il rimedio dell'opposizione alle ordinanze in materia penale.
Norma richiamata nel ragionamento relativo alla revoca della sospensione condizionale della pena: la sentenza che accerta il reato giustificativo della revoca può determinare, per effetto del suo passaggio in giudicato, la causa giustificativa della revoca stessa.
SS.UU. n. 2
30/10/2014 (deposito 02/01/2015)
Principio di diritto stabilito dalle Sezioni Unite: per la decorrenza del termine di prescrizione della pena si valorizza il momento della verificazione irretrattabile della causa giustificativa della revoca (es.: irrevocabilità della sentenza accertativa del nuovo reato) piuttosto che la successiva definitività di una pronuncia di revoca.
Sez. 5, n. 3189
26/10/2020 (dep. 26/01/2021) Rv. 280330 - 01
Giurisprudenza di supporto che conferma l'orientamento secondo cui il termine di prescrizione decorre dall'irrevocabilità della sentenza che costituisce presupposto della revoca del beneficio.
Sez. 1, n. 11156
02/12/2015 (dep. 16/03/2016) Rv. 266343 - 01
Ulteriore pronuncia conforme al principio che individua la decorrenza della prescrizione nel momento di irrevocabilità della sentenza accertativa rilevante per la revoca.
Massime di principio
- Quando la pena e' stata sospesa condizionatamente e successivamente viene revocata in ragione di una nuova sentenza, il termine di prescrizione della pena sospesa decorre dall'irrevocabilità della sentenza che accerta il reato giustificativo della revoca, non dalla pronuncia formale di revoca.
- Se la sentenza che accerta il nuovo reato contiene anche la revoca nella stessa decisione, la data di passaggio in giudicato di quella sentenza coincide sia con la causa giustificativa che con la definitività della revoca, azzerando ogni apparente contrasto.
- Se la revoca interviene separatamente in fase esecutiva, occorre prendere quale dies a quo l'irrevocabilità della sentenza accertativa del reato (data del giudicato), non la data in cui viene eseguita o formalmente dichiarata la revoca.
- In ipotesi di contestazione della decorrenza della prescrizione, verificare sempre le date di irrevocabilità delle sentenze rilevanti: la valutazione delle cause giustificative della revoca è determinante per il computo dei termini.
- Un provvedimento che adotti un diverso criterio di decorrenza rispetto a quello giurisprudenziale consolidato puo' essere annullato dalla Cassazione senza rinvio quando il principio applicato e' manifesto e la soluzione di diritto e' univoca.
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