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Cassazione Penale, Ordinanza n. 28798/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice di merito)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che aveva confermato la condanna per detenzione a fini di spaccio di cocaina. I fatti accertati riguardavano il rinvenimento di 8,57 grammi di cocaina, suddivisi in 39 dosi preconfezionate, trovati in parte sulla persona e sull'autovettura in uso all'imputato e in parte nella camera da letto del suo domicilio, insieme a materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e denaro contante di piccolo taglio. Il ricorso deduceva l'erronea esclusione della fattispecie di lieve entità di cui all'art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990, sostenendo in sostanza che la vicenda dovesse essere riqualificata in ipotesi meno grave.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che la Corte territoriale avesse motivato in modo adeguato il diniego dell'ipotesi di lieve entità, valorizzando elementi quali le modalità della condotta, la natura della sostanza, la divisione in dosi, la presenza di strumenti per il confezionamento, l'organizzazione stabile dell'attività e il rilevante volume d'affari. Poiché il ricorso si limitava a riproporre valutazioni di merito già esaminate e disattese, senza evidenziare vizi logici o errori di diritto, è stata applicata la sanzione processuale dell'inammissibilità con condanna al pagamento delle spese e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 1, D.P.R. n. 309/1990

    norma incriminatrice che punisce la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti; nel caso concreto la condotta è stata ricondotta a tale fattispecie

  • art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990

    ipotesi di lieve entità; richiede una valutazione complessiva del fatto alla luce di mezzi, modalità, circostanze, qualità e quantità della sostanza e del grado di purezza

  • art. 616 cod. proc. pen.

    in caso di inammissibilità del ricorso comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e, se non vi è assenza di colpa nella causa di inammissibilità, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • La qualificazione del fatto ai sensi dell'art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990 presuppone una valutazione globale e non frazionata di tutti gli elementi rilevanti del caso concreto, tra cui modalità dell'azione, mezzi impiegati, quantità e qualità della sostanza, grado di purezza e contesto complessivo della condotta.
  • Il giudice che esclude la lieve entità deve dar conto in motivazione di avere esaminato tutti gli aspetti normativamente rilevanti e di avere spiegato le ragioni della prevalenza attribuita ad alcuni di essi.
  • La presenza di indicatori quali sostanza suddivisa in dosi, materiale per il confezionamento, bilancino di precisione, denaro in contanti, organizzazione stabile dell'attività e volume d'affari significativo può legittimare l'esclusione dell'ipotesi lieve per la maggiore offensività e professionalità del traffico.
  • In sede di legittimità, la mera riproposizione di censure di merito già disattese con motivazione congrua non è idonea a superare il vaglio di ammissibilità, se non si denunciano specifici vizi logici o di violazione di legge.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

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