Cassazione Penale, Sentenza n. 27106/2023 del 22/06/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la condanna per pascolo abusivo continuato (con recidiva) lamentando: 1) la mancata individuazione certa delle date dei fatti contestati, con conseguente possibile improcedibilità dell'azione per impossibilità di determinare il tempus commissi delicti e per questioni legate alla tardività delle querele; 2) la carenza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione rispetto all'affermazione della sussistenza del fatto, in particolare circa la collocazione cronologica degli episodi e la relazione fra le querele agli atti e le specifiche fattispecie attribuite all'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per carenza motivazionale relativa all'individuazione cronologica degli episodi e alla verifica della condizione di procedibilità. Ha annullato la sentenza di primo grado con rinvio al Giudice di Pace di Termini Imerese, in diversa composizione, affinché proceda a una compiuta verifica della sussistenza della condizione di procedibilità per tutti gli episodi contestati. Le altre censure sono state assorbite.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Regolamenta la forma di sintesi del ricorso; citata per descrivere l'articolazione dei motivi di ricorso.
Riguarda il termine per la querela e la rilevanza della tempestività della stessa ai fini della procedibilità; il ricorrente invoca questa norma in relazione alla possibile tardività delle querele presentate contro di lui.
Richiamata rispetto alle conseguenze procedurali della tardività o dell'assenza della querela (improcedibilità dell'azione penale) come dedotto dal ricorrente.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Consente il gravame per vizio di motivazione (mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità); il ricorrente lo ha usato per contestare la motivazione della sentenza impugnata.
art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137
Norma sulla trattazione scritta del procedimento (processo a distanza) citata perché il procedimento è stato trattato per iscritto in assenza di richiesta di discussione orale.
Richiamate per spiegare l'applicabilità delle norme procedurali che hanno consentito la trattazione scritta del procedimento.
art. 20, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Citato in relazione all'atto di citazione che ha formalmente individuato il periodo temporale (dal 19/10/2020 al 6/02/2021) a fronte delle querele depositate; utile per valutare la delimitazione temporale dell'imputazione.
Giurisprudenza (Sez. 2, n. 38703 del 24/06/2015, Varago)
Richiamata sul principio che l'introduzione di animali al pascolo nel fondo altrui è reato istantaneo e che, se più episodi distinti vengono raggruppati, possono costituire reato continuato; utile per qualificare la natura giuridica della fattispecie.
Massime di principio
- Quando vi siano più querele e più episodi simili, il giudice deve individuare con chiarezza quali specifici fatti e quali date sono oggetto del giudizio: l'incertezza cronologica può determinare l'improcedibilità dell'azione o l'annullamento della sentenza per carenza motivazionale.
- La procedibilità del pubblico ministero o dell'azione penale dipende dalla specificità della querela rispetto agli episodi concretamente contestati; è necessario verificare che la querela manifesti la volontà di procedere per gli specifici eventi addebitati.
- Per reati 'istantanei' come il pascolo abusivo, l'assunto di 'continuazione' richiede una motivazione che colleghi esplicitamente e temporalmente i singoli episodi: non è sufficiente un generico riferimento ad un arco temporale senza corrispondenza documentale o probatoria delle singole date.
- La presenza di evidenze documentali e di dichiarazioni testimoniali che collegano tempestivamente la segnalazione dell'evento alla querela rafforza la ricostruzione, ma il giudice deve valutare e motivare l'assenza di discrepanze tra querele, documentazione e imputazione.
- In caso di carenze motivazionali rilevanti sulla ricostruzione dei fatti o sulla procedibilità, la Cassazione tende ad annullare con rinvio per consentire al giudice di merito di compiere la verifica integrale richiesta.
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