Cassazione Penale, Sentenza n. 42416/2023 del 17/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di conferma dell'affermazione di responsabilità per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale relativa al fallimento della CEREOL SUD S.R.L. Zuppa deduce la nullità delle sentenze per omessa notifica del decreto che dispone il giudizio e censura la motivazione sotto il profilo della inconsistenza probatoria e della qualificazione del suo ruolo come mero prestanome. Angeloro contesta l'inutilizzabilità e la valutazione delle dichiarazioni rese da Zuppa in altro procedimento, l'errata interpretazione delle testimonianze dei fornitori che indicherebbero Angeloro come dominus, il travisamento della prova sulla natura dei rapporti con la GRACO S.R.L. e la negazione delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di entrambi i ricorrenti. Sul punto della notificazione, il collegio riscontra la regolare notifica ai sensi dell'art. 157, comma 8-bis c.p.p. e ritiene tardiva la deduzione della nullità. I motivi sostanziali sono ritenuti generici, reiterativi e non autosufficienti: la Corte rammenta il divieto di riesame libero del merito in Cassazione e conferma la valutazione delle prove operata dai giudici di merito (doppia conforme). Viene inoltre affermata la sussistenza di indici di fraudolenza nella tenuta documentale e di un quadro probatorio che individua Angeloro come amministratore di fatto senza escludere il contributo di Zuppa quale amministratore formale. Conseguentemente i ricorsi sono dichiarati inammissibili; i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3000 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione di euro 3500 a favore della parte civile oltre agli accessori di legge.
Norme richiamate
R.D. 16 marzo 1942 n. 267, art. 219
Richiamata per le circostanze aggravanti applicate ai reati di bancarotta; la Corte conferma l'applicabilità delle aggravanti nella fattispecie in cui sussistono distrazioni patrimoniali e documentali rilevanti
Codice di procedura penale, art. 157 comma 8-bis
La notificazione al difensore di fiducia è ritenuta valida quale notifica al domiciliato; la Corte ha accertato la relata di notifica e ha escluso nullita' per mancata notifica quando la consegna è avvenuta allo studio del difensore
Codice di procedura penale, art. 606 lett. e)
Richiamato in relazione ai vizi di motivazione; la Corte ricorda che il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato a rilevare eventuali illogicita' manifeste e non consente una riconsiderazione del merito probatorio
Codice di procedura penale, art. 606 lett. b) e lett. c)
Articoli richiamati dai ricorrenti per lamentare violazione di norme processuali e della legge penale; la Corte osserva che i rilievi processuali rilevanti devono essere specifici e tempestivi e non possono essere dedotti genericamente in cassazione
Citato come principio che non esclude la convivenza di amministratore di fatto e di diritto; la Corte afferma che l'esistenza di un amministratore di fatto non annulla il contributo dell'amministratore formale nella responsabilità per reati fallimentari
Codice di procedura penale, art. 431
Richiesto in relazione alla formazione dell'indice degli atti del fascicolo per il dibattimento; la Corte rileva che l'elenco degli atti era presente e che la documentazione poteva essere acquisita
Codice di procedura penale, art. 63
Menziionato a scopo di distinzione: la disciplina sulla inutilizzabilità delle dichiarazioni autoindizianti non si applica qui perché le dichiarazioni contestate non erano di auto-accusa nel senso trattato dall'art. 63
Codice di procedura penale, art. 180
Richiamato per il principio di tempestiva eccezione della nullità; la notificazione tramite difensore, se nulla di gravità, doveva essere contestata entro il termine stabilito e non può essere sollevata tardivamente
Codice di procedura penale, art. 616
Applicato per la conseguenza dell'inammissibilità del ricorso: condanna alle spese e possibilità di applicazione di sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende
Massime di principio
- La notifica del decreto che dispone il giudizio consegnata al difensore di fiducia ai sensi dell'art. 157 c.p.p. è valida se risultano documentati gli atti; eventuali nullità vanno eccepite tempestivamente o sono inammissibili in cassazione
- In cassazione sono inammissibili i motivi generici, indeterminati o non autosufficienti che ripropongono argomentazioni già esaminate in appello senza specificare il vizio di legittimità
- Il giudizio di legittimità sul vizio di motivazione è limitato a cogliere illogicità manifeste: la Corte non riesamina liberamente il merito probatorio né sostituisce la valutazione delle prove compiuta dai giudici di merito
- Le dichiarazioni rese in altri procedimenti possono essere richiamate, ma non risultano decisive se contrastate o sovrastate dalle prove assunte nel processo principale
- La configurazione dell'amministratore di fatto non esclude automaticamente la rilevanza dell'amministratore formale: entrambi possono concorrere nella responsabilità penale societaria
- La negazione delle circostanze attenuanti generiche è legittima purché il giudice di merito riporti ragioni rilevanti e decisive per il diniego; non è richiesto un esame esaustivo di ogni elemento favorevole
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