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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22231/2025 del 01/08/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto che il dispositivo della precedente ordinanza fosse integrato, dopo le parole 'ed agli accessori di legge', con l'inciso 'con distrazione in favore dei procuratori antistatari che ne ha fatto richiesta'. Ha inoltre stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensori)

La controversia

I difensori di una società contribuente hanno chiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di cassazione che, nel rigettare il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in una controversia IRES 2010, aveva condannato l'Amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore della società ma aveva omesso di disporne la distrazione in favore dei difensori, nonostante tale istanza fosse stata formulata nel controricorso con la richiesta di distrazione delle spese in favore dei sottoscritti procuratori. Il ricorso mirava quindi a integrare il dispositivo dell'ordinanza con la previsione di distrazione delle spese in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 93 c.c.

    Il diritto dell'avvocato alla distrazione delle spese sorge per il solo fatto della relativa dichiarazione; la richiesta è validamente formulata anche senza un'espressa dichiarazione di anticipazione delle spese e mancata riscossione degli onorari, che può ritenersi implicita nella domanda di distrazione.

  • art. 287 c.p.c.

    In caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, il rimedio è la correzione degli errori materiali.

  • art. 288 c.p.c.

    La procedura di correzione dell'errore materiale è quella prevista per il procedimento di correzione, applicabile anche alle omissioni sulla distrazione delle spese.

  • art. 380 bis c.p.c.

    La procedura di correzione davanti alla Corte di cassazione segue il meccanismo di cui ai commi 1 e 2, richiamato dall'art. 391-bis c.p.c.

  • art. 391 bis c.p.c.

    La correzione dell'errore materiale è esperibile anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione.

  • art. 170 c.p.c.

    È richiamato per il regime delle notificazioni del decreto e del ricorso nel procedimento di correzione davanti al giudice di merito.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore non integra una questione da far valere con gli ordinari mezzi di impugnazione, ma un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione.
  • La richiesta di distrazione delle spese non costituisce domanda autonoma, ma accessoria alla regolamentazione delle spese processuali.
  • La domanda di distrazione è validamente proposta anche se il difensore non dichiara espressamente di aver anticipato le spese e di non aver riscosso gli onorari, potendosi tale circostanza desumere implicitamente dalla stessa istanza.
  • Il procedimento di correzione è applicabile anche alle decisioni della Corte di cassazione e risponde a esigenze di celerità e di ragionevole durata del processo, oltre a consentire al difensore distrattario di ottenere rapidamente un titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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