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Sentenza

Sentenza n. 886/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento del provvedimento n. -OMISSIS- emesso in data 17.5.24 dalla Prefettura di -OMISSIS- di rigetto dell’istanza di emersione;

Giustizia amministrativa202401690

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che, a seguito del riesame disposto in sede cautelare, le ragioni del ricorrente erano state integralmente soddisfatte. Le spese di giudizio sono state compensate integralmente tra le parti in considerazione della natura e della peculiarità della controversia.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego prefettizio dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio del 17 maggio 2024, con cui era stata rigettata l'istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata ai sensi dell'art. 103 del d.l. n. 34/2020. Il TAR aveva accolto la domanda cautelare, sospendendo l'efficacia del diniego ai fini di un motivato riesame. Nel corso del giudizio, la Prefettura ha comunicato che il riesame si era concluso positivamente, con la sottoscrizione del contratto di soggiorno e la richiesta di emissione del permesso di soggiorno.

Norme richiamate

  • art. 103 d.l. n. 34/2020

    Costituisce la base normativa dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata dal ricorrente.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    È richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento o svolge un'attività che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, facendo venir meno l'interesse alla decisione sull'atto originariamente impugnato.
  • Quando il riesame amministrativo disposto in sede cautelare si conclude positivamente per il ricorrente, con l'adozione degli atti necessari alla regolarizzazione del suo soggiorno, il giudizio avverso il precedente diniego deve essere dichiarato cessato, se la pretesa è stata integralmente soddisfatta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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