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Sentenza

Sentenza n. 386/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento - degli atti e delle operazioni concernenti la procedura di gara per l'affidamento «FORNITURA E POSA DI UN NUOVO TAPPETO SCIATORI DENOMINATO "JOLLY 3" PRESSO IL COMUNE DI SESTRIERE», e in particolare: a) della determinazione registro generale n. 339 del 25/09/2025, avente a oggetto «CODICE OPERA 25_L65_P03_07 - OPERA INSERITA NELL'INTESA CON IL COMMISSARIO PER L'ATTUAZIONE DELLE FUNZIONI DI CUI ALLA L. 65/2012 FORNITURA E POSA DI UN NUOVO TAPPETO SCIATORI DENOMINATO "JOLLY 3" PRESSO IL COMUNE DI SESTRIERE CUP I12H25000280001 CIG: B7A8250166 Aggiudicazione definitiva e affidamento fornitura e posa», con la quale l'amministrazione resistente ha preso atto del verbale della stazione appaltante che vedeva come aggiudicataria l’odierna controinteressata; b) del verbale del 24 settembre 2025, con il quale la stazione appaltante ha aggiudicato «definitivamente la fornitura e posa di un nuovo tappeto per sciatori denominato “Jolly 3” da installarsi nel comune del Sestriere alla ditta TEAM SERVICE S.R.L. (P.IVA 01748430038) con sede legale in Via Cesare Battisti 4, 28040 Dormelletto (No)»; c) del verbale del 28 agosto 2025, con il quale è stato proposto di aggiudicare provvisoriamente la fornitura e posa del bene richiesto all’odierna controinteressata; d) degli eventuali provvedimenti o verbali dai quali risulta migliore l’offerta della controinteressata; e) della graduatoria di gara, di cui al verbale di gara del 28 agosto 2025; f) degli atti e delle valutazioni dell'offerta dell'aggiudicataria; - di ogni ulteriore atto connesso, presupposto e conseguente, ancorché non conosciuto; per l'accertamento e la declaratoria - dell'inefficacia del contratto qualora medio tempore stipulato e con richiesta di subentro nello stesso; ovvero, in subordine, per la condanna della stazione appaltante al risarcimento del danno per equivalente;

Giustizia amministrativa202502718

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione della procedura aperta per la fornitura e posa di un nuovo tappeto trasportatore per sciatori denominato "Jolly 3"

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata con 84 punti rispetto ai 97 dell’aggiudicataria, ha impugnato l’aggiudicazione e gli atti della procedura, deducendo la violazione della lex specialis, dell’art. 79 d.lgs. 36/2023 e dell’Allegato II.5, nonché eccesso di potere. Ha sostenuto che l’offerta dell’aggiudicataria fosse difforme dalle prescrizioni tecniche perché non prevedeva un rullo con diametro di 800 mm, avrebbe offerto un sistema di ancoraggio diverso da quello richiesto, non avrebbe dimostrato la resistenza ai venti fino a 150 km/h e avrebbe indicato un numero di videocamere inferiore a quello richiesto. Secondo la ricorrente, il principio di equivalenza non sarebbe stato applicabile, trattandosi di specifiche dettagliate e di un’ipotesi di aliud pro alio; inoltre, la commissione non avrebbe svolto né motivato il giudizio di equivalenza. La ricorrente ha chiesto anche la declaratoria di inefficacia del contratto, con subentro, o in subordine il risarcimento per equivalente. Il TAR ha inoltre dichiarato irricevibili, perché tardivi, i documenti allegati alla memoria di replica del 6 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso e compensato integralmente le spese. In via preliminare ha dichiarato irricevibili i documenti prodotti con la memoria di replica tardiva, escludendoli dalla decisione. Nel merito ha ritenuto applicabile il principio di equivalenza, poiché la documentazione di gara non dimostrava che il diametro di 800 mm fosse un requisito essenziale e il capitolato lasciava alle concorrenti libertà di proporre il tipo di nastro più conveniente, purché idoneo a garantire sicurezza e regolarità di funzionamento. La fornitura è stata qualificata come appalto di fornitura con posa in opera, non come contratto misto. Il giudizio di equivalenza può essere svolto anche implicitamente, purché la conformità sostanziale e funzionale emerga dalla documentazione tecnica. Nel caso concreto, il funzionamento e il sistema di ancoraggio offerti, unitamente alla pompa automatica gestita da PLC e alle referenze dell’aggiudicataria, consentivano di ritenere equivalente il rullo di diametro inferiore. La relazione del RUP è stata considerata mera esplicitazione di valutazioni già implicitamente compiute dalla commissione, e non motivazione postuma. Il giudizio tecnico dell’amministrazione non è risultato manifestamente illogico, irragionevole o fondato su travisamento dei fatti. Quanto alla resistenza ai venti, il TAR ha ritenuto che l’accettazione dei requisiti di gara derivante dalla partecipazione implicasse la relativa garanzia. Quanto alle videocamere, non era dimostrato che l’aggiudicataria avesse offerto un numero inferiore; l’eventuale mancata fornitura avrebbe comunque costituito un problema di esecuzione contrattuale, non necessariamente un vizio dell’aggiudicazione. Le domande di inefficacia, subentro e risarcimento sono state conseguentemente respinte.

Norme richiamate

  • art. 79 d.lgs. 36/2023

    Le specifiche tecniche sono definite e disciplinate dall'allegato II.5

    La disciplina delle specifiche tecniche impone di consentire, nei casi previsti, soluzioni equivalenti e vieta prescrizioni idonee a favorire o eliminare determinati operatori o prodotti, salvo giustificazione in ragione dell’oggetto dell’appalto.

  • Allegato II.5 d.lgs. 36/2023

    l’offerente «dimostra, nella propria offerta, con qualsiasi mezzo appropriato [...] che le soluzioni proposte ottemperano in maniera equivalente alle prestazioni, ai requisiti funzionali e alle specifiche tecniche prescritti»

    L’equivalenza va verificata sulla conformità sostanziale e funzionale della soluzione offerta, non mediante un riscontro meramente formale delle specifiche.

  • art. 1 d.lgs. 36/2023

    Il principio del risultato costituisce ulteriore fondamento del principio di equivalenza, volto a evitare limitazioni irragionevoli del confronto competitivo.

  • art. 105 d.lgs. 36/2023

    È richiamato dall’Allegato II.5 tra i mezzi di prova utilizzabili dall’offerente per dimostrare l’equivalenza delle soluzioni proposte.

  • art. 120 c.p.a.

    È richiamato implicitamente quale disciplina processuale applicabile alla controversia in materia di affidamento di contratti pubblici.

Massime di principio

  • Nelle procedure di gara, il principio di equivalenza impone di valutare se il prodotto offerto, pur difforme dalle specifiche tecniche sotto il profilo formale, assicuri in concreto prestazioni, requisiti funzionali e risultati sostanzialmente corrispondenti a quelli richiesti dalla lex specialis.
  • Il principio di equivalenza opera anche quando la lex specialis non contenga un espresso richiamo all’equivalenza e può essere applicato dalla stazione appaltante in ogni fase della procedura, anche mediante una valutazione implicita desumibile dalla documentazione tecnica dell’offerta.
  • Il giudizio di equivalenza costituisce espressione di discrezionalità tecnica ed è sindacabile dal giudice amministrativo soltanto per manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti; il giudice non può sostituire la propria valutazione tecnica a quella della stazione appaltante.
  • La relazione del responsabile unico del progetto che esplicita valutazioni tecniche già implicitamente compiute dalla commissione non integra motivazione postuma, purché non introduca per la prima volta elementi valutativi estranei alla procedura.
  • Il principio di equivalenza non può operare quando la difformità del bene o del servizio comporti una sostituzione radicale dell’oggetto richiesto, configurando un’ipotesi di aliud pro alio non rimediabile.
  • La mancata o inesatta fornitura di elementi della prestazione non necessariamente incide sulla legittimità dell’aggiudicazione, potendo costituire un inadempimento da accertare nella fase di esecuzione del contratto, quando l’offerta sia stata ragionevolmente ritenuta conforme o equivalente in sede di gara.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialisPrincipio di equivalenza
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereConcorrenza ed evidenza pubblicaDifetto di motivazione

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