Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17665/2024 del 03/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso articolato in tre motivi: 1) nullità per omesso rilascio delle trascrizioni integrali delle intercettazioni (violazione artt. 178 e 179 c.p.p.), con compressione del diritto di difesa; 2) carenza di gravità indiziaria rispetto al reato di estorsione aggravata (art. 629 c.p.), poiché Arena avrebbe avuto un ruolo marginale e nessun vantaggio economico; 3) assenza di attualità delle esigenze cautelari, dato che la condotta contestata risale al 2018, sarebbe occasionale e l'imputato è incensurato

La decisione

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso fondato solo quanto al profilo dell'attualità delle esigenze cautelari e inammissibile o infondato per il resto. Primo motivo (intercettazioni): manifestamente infondato perché la richiesta difensiva era generica e non aveva ottemperato all'onere di specificare soggetti e finalità né di dimostrare tempestività; non è emersa nullità. Secondo motivo (gravità indiziaria): generico e respinto, il provvedimento impugnato ha motivato con specifiche intercettazioni che evidenziano un ruolo attivo di Arena e l'interesse al profitto anche se procurato "ad altri". Terzo motivo (attualità esigenze cautelari): fondato; la Corte ha ritenuto che, trattandosi di reato non permanente e di fatto remoto (2018) con indagato incensurato e senza condotte successive sintomatiche di perdurante pericolosità, il Tribunale doveva svolgere argomentazione più stringente sull'attualità del pericolo. Perciò la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Catanzaro per nuovo giudizio limitato al profilo dell'attualità del rischio di reiterazione.

Norme richiamate

  • art. 178 c.p.p.

    Riferita alla presunta nullità per mancato rilascio delle trascrizioni; la Corte ha ritenuto che non ricorresse la nullità per carenza della richiesta difensiva di specificazione

  • art. 179 c.p.p.

    Collegata alle questioni di utilizzabilità delle intercettazioni; applicata unitamente all'art. 178 per valutare la validità degli atti

  • art. 629 c.p.

    La Corte ha ricordato che l'estorsione è configurabile anche quando l'ingiusto profitto sia procurato per altri, così giustificando la valutazione della gravità indiziaria anche in presenza di benefici per terzi

  • art. 275, comma 3 c.p.p.

    Richiamata nella parte relativa alla presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari per i delitti associativi, ma la Corte sottolinea che il tempo trascorso e l'assenza di condotte successive possono integrare elementi da cui risulti la non sussistenza delle esigenze cautelari

  • art. 309 c.p.p.

    Norma di competenza: la Corte ha disposto il rinvio al Tribunale di Catanzaro competente per il nuovo giudizio ai sensi di questa disposizione

  • art. 416-bis.1 c.p.

    Aggravante di natura mafiosa richiamata nell'imputazione; rilevante per la qualificazione del reato contestato

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 336/2008

    Richiamata per i principi delimitanti il diritto di difesa in materia di accesso al materiale intercettato e per l'onere di specificazione della richiesta difensiva

Massime di principio

  • La richiesta difensiva di copie di intercettazioni deve essere tempestiva e dettagliata: indicare i soggetti di interesse, il materiale specifico e la finalità ai fini del riesame; la genericità può precludere la declaratoria di nullità
  • L'onere di provare il mancato rilascio e la tempestività della richiesta grava sulla difesa quando si assume l'illegittimità per omissione del PM
  • La gravità indiziaria può essere adeguatamente sostenuta da intercettazioni che dimostrino ruoli attivi e contatti volti alla realizzazione dell'estorsione, anche se il profitto è destinato "ad altri"
  • Per reati non permanenti commessi nel passato, il giudice che conferma misure cautelari deve motivare in modo stringente l'attualità del rischio di reiterazione, soprattutto se l'indagato è incensurato e non sono emerse condotte successive
  • La presunzione relativa di necessità della misura cautelare non è assoluta: il tempo trascorso e l'assenza di segnali di pericolosità possono sospingere verso la revoca o l'attenuazione della misura
  • In caso di accoglimento parziale del ricorso, la Cassazione annulla e rinvia limitatamente ai profili censurati; il nuovo giudice deve uniformarsi ai principi indicati dalla Corte

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.