Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19930/2026 del 29/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato che si tratta di un conflitto negativo di competenza e ha risolto affermando la competenza del Magistrato di Sorveglianza di Venezia a decidere sulla richiesta di liberazione anticipata relativa ai lavori di pubblica utilità. Ha disposto la trasmissione degli atti al Magistrato di Sorveglianza di Venezia e la comunicazione della decisione ai giudici in conflitto, al pubblico ministero e alle parti.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Richiesta di pronuncia sulla competenza a decidere una istanza di liberazione anticipata relativa alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità (domanda del condannato Amadi Cristofer per il periodo ottobre 2024 - luglio 2025). Il magistrato di sorveglianza si era dichiarato incompetente in favore del giudice dell'esecuzione (Tribunale), invocando ragioni sistematiche e norme che regolano l'esecuzione dei lavori di pubblica utilità; il Tribunale, richiamando la giurisprudenza di legittimità, ha rilevato il conflitto e ha rimesso gli atti alla Corte per la decisione.

Norme richiamate

  • art. 69-bis legge n. 354 del 1975 (ordinamento penitenziario)

    Assegna espressamente la competenza funzionale al magistrato di sorveglianza in ordine alla concessione o al diniego della liberazione anticipata e prevede il reclamo al Tribunale di sorveglianza avverso l'ordinanza; norma testuale e prevalente rispetto a ragionamenti sistematici contrari

  • art. 54 ordinamento penitenziario

    richiamato in combinato disposto con art. 57 e 76 legge 689/1981

    La liberazione anticipata è applicabile anche alle pene sostitutive (come i lavori di pubblica utilità) in base all'interpretazione estensiva della Corte

  • art. 76 legge n. 689 del 1981

    clausola di compatibilità

    Non opera come misura idonea a escludere l'applicazione dell'art. 69-bis; la 'riserva di compatibilità' non cancella la disposizione testuale che attribuisce la competenza al magistrato di sorveglianza

  • art. 47 comma 12-bis legge n. 354 del 1975

    richiesto come presupposto sostanziale

    Presupposti sostanziali per la concessione del beneficio (valutazione della condotta e del recupero sociale) che il magistrato di sorveglianza è chiamato a verificare

  • art. 63 legge n. 689 del 1981

    richiamato dalla parte resistente

    Regola il lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva e viene utilizzato per sostenere che il giudice che ha applicato la pena ha competenze sull'esecuzione, ma non prevale sulla norma testuale di competenza dell'art. 69-bis

  • art. 661, comma 1-bis cod. proc. pen.

    richiamato dalla parte resistente

    Prevede che l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità sia ordinata dal giudice che ha applicato la pena; rilevante per la tesi del giudice dell'esecuzione ma non ostativa alla competenza del magistrato di sorveglianza ai sensi dell'art. 69-bis

  • art. 28, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.

    regola il conflitto negativo di competenza

    Definisce il conflitto negativo di competenza (quando giudici si rifiutano di conoscere dello stesso fatto attribuito alla stessa persona) ed è la norma procedurale che legittima la rimessione alla Corte per la decisione

  • d.l. 4 luglio 2024, n. 92 conv. in l. 8 agosto 2024, n. 112

    modifiche successive all'art. 69-bis

    Interventi normativi che hanno aggiornato il dettato dell'art. 69-bis, confermando la competenza del magistrato di sorveglianza nonostante modifiche normative e l'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    richiamato nella discussione delle parti

    Rilevato dalla parte resistente come elemento sistematico che potrebbe consigliare diversa concentrazione della competenza, ma la Corte ritiene che non possa prevalere sulla norma testuale attribuente competenza all'art. 69-bis

Massime di principio

  • La liberazione anticipata è applicabile anche alle pene sostitutive dei lavori di pubblica utilità: la valutazione spetta al magistrato di sorveglianza quando la norma testuale (art. 69-bis ord. pen.) lo prevede.
  • La clausola di compatibilità dell'art. 76 della legge 689/1981 non annulla un'attribuzione espressa di competenza prevista da altra norma; non serve a trasferire automaticamente la competenza al giudice dell'esecuzione.
  • In presenza di conflitto negativo di competenza (giudici che si rifiutano di conoscere), il rimedio è la rimessione alla Corte ai sensi dell'art. 28 c.p.p.; la Corte decide quale sia il giudice competente.
  • Il magistrato di sorveglianza dispone degli strumenti necessari (rapporti con Ufficio di esecuzione penale esterna, attività istruttoria) per valutare la condotta del condannato e il concreto recupero sociale, criteri rilevanti per la concessione della liberazione anticipata.
  • Ragionamenti di coerenza sistematica o riferimenti all'ordinamento dell'esecuzione non possono prevalere su una norma chiara e testuale che attribuisce la competenza; in caso di contrasto, prevale l'interpretazione conforme al testo normativo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.