Cassazione Civile, Ordinanza n. 22742/2025 del 06/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (amministrazione fiscale)
La controversia
Un contribuente aveva impugnato un avviso di recupero relativo a una indebita compensazione orizzontale, ottenendo in primo grado l'annullamento delle sanzioni per difetto dell'elemento soggettivo e, in appello, la conferma di tale statuizione. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso per cassazione con un solo motivo, denunciando la violazione dell'art. 5 del d.lgs. n. 472/1997 e dell'art. 2697 c.c. Sosteneva che la Corte tributaria d'appello avesse erroneamente escluso la responsabilità sanzionatoria del contribuente sulla sola base della sua estraneità materiale alla condotta posta in essere dai professionisti incaricati della gestione contabile, senza considerare che, in materia di sanzioni tributarie, il contribuente deve dimostrare di avere vigilato diligentemente sul professionista e di non avere quindi colpa. Il contribuente ha resistito eccependo anche l'inammissibilità del ricorso per cassazione per asserita notifica al difensore del primo grado anziché personalmente alla parte contumace in appello.
La decisione
La Corte ha rigettato l'eccezione preliminare di inammissibilità del controricorrente, qualificando la notifica del ricorso come nulla e non inesistente, dunque sanata dalla costituzione del contribuente nel giudizio di legittimità, o comunque sanabile ex art. 291 c.p.c. Ha poi accolto il ricorso dell'Agenzia: ha ritenuto che la Corte tributaria regionale avesse applicato erroneamente i principi in tema di sanzioni tributarie, perché l'estraneità del contribuente alla condotta materiale del commercialista non basta di per sé a escludere la responsabilità. È invece necessario che il contribuente provi l'assenza di colpa, ossia di avere vigilato diligentemente sul professionista incaricato. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Calabria, in diversa composizione, per nuovo esame sul punto e per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
violazione di norme di diritto
È stato il parametro formale del motivo di ricorso per cassazione, diretto a denunciare la violazione di legge della decisione di merito.
La nullità della notificazione del ricorso per cassazione, se non sanata dalla costituzione della parte, sarebbe stata sanabile mediante rinnovazione della notifica.
Per escludere la responsabilità sanzionatoria non basta l'estraneità materiale del contribuente alla condotta del professionista; occorre la prova dell'assenza di colpa e della diligente vigilanza sul professionista incaricato.
Richiamato dall'Agenzia come norma che, nel sistema sanzionatorio, individua il presupposto soggettivo dell'imputabilità.
È stato richiamato per ribadire che l'onere della prova dell'assenza di colpa grava sul contribuente che intenda sottrarsi alle sanzioni tributarie.
Massime di principio
- In materia di sanzioni tributarie, quando la violazione sia stata materialmente posta in essere da un professionista incaricato dal contribuente, la responsabilità del contribuente non è esclusa dalla sola prova della sua estraneità fattuale alla condotta, ma richiede la prova positiva dell'assenza di colpa.
- Il contribuente che affida ad un commercialista adempimenti fiscali resta tenuto a vigilare sul corretto svolgimento dell'incarico; la mera delega dell'adempimento non esonera dagli obblighi tributari.
- L'onere di provare di avere diligentemente vigilato sul professionista incaricato grava sul contribuente che invochi l'esenzione dalle sanzioni amministrative tributarie.
- La notifica del ricorso per cassazione al difensore costituito nel grado precedente, anziché personalmente alla parte contumace nel grado di merito, integra una nullità sanabile e non un'inesistenza della notificazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22702/2025 del 06/08/2025
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22705/2025 del 06/08/2025
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22707/2025 del 06/08/2025
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22708/2025 del 06/08/2025
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22709/2025 del 06/08/2025
- ordinanza_civile · 6 ago 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 22710/2025 del 06/08/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →