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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19282/2026 del 27/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello per plurimi motivi. Paolo M. Sacchetti denunciava, tra l'altro, violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (attribuzione di responsabilità commissiva ove l'imputazione descriveva omissioni), errata interpretazione della responsabilità dell'extraneus (revisore) nei reati propri di bancarotta, insufficiente accertamento del dolo e travisamento della prova. Rosanna Gariboldi contestava la sussistenza dell'offensività e del dolo della presunta distrazione (contratti e consulenze fittizi), la qualificazione giuridica dei fatti (anche ipotesi di ricettazione), la mancata valutazione delle circostanze attenuanti e la determinazione della pena (aggravanti/attenuanti). La Fondazione Maugeri impugnava l'assoluzione di Giorgio Grando, sostenendo che il pagamento di euro 150.000 a lui ricevuto — in un contesto corruttivo e tramite flussi societari esteri — costituisse distrazione e che vi fossero indici di fraudolenza e dolo anche in capo al beneficiario.

La decisione

La Corte di cassazione ha in buona parte accolto i ricorsi: - Per Paolo M. Sacchetti: il ricorso è ritenuto fondato con riferimento alla mancata corretta motivazione sul suo ruolo di "extraneus" (revisore/sindaco) e sulla mancata dimostrazione degli elementi necessari a fondare un concorso attivo/consapevole; la sentenza impugnata è annullata con rinvio (necessario nuovo esame). Altre censure di Sacchetti sono state assorbite. - Per Rosanna Gariboldi: il ricorso è accolto soltanto in relazione alla determinazione dell'aggravante di cui all'art. 219, comma 1, legge fallimentare (la Corte annulla con rinvio quella parte della decisione); per il resto i motivi di Gariboldi sono respinti. - Per la Fondazione Maugeri (avverso l'assoluzione di Giorgio Grando): i motivi principali sono ritenuti fondati in diritto; la Corte censura la valutazione secondo la quale la singola dazione non sarebbe idonea a provare il dolo e la consapevolezza e dispone l'annullamento con rinvio, compreso l'effetto sugli effetti civili, per un nuovo esame del giudice di merito. Complessivamente la Cassazione ordina rinvio unitario al giudice penale per riassumere le questioni penali e civili emerse.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione è un reato di pericolo concreto e può essere consumato anche con un unico atto distrattivo: non è necessario che le distrazioni siano numerose per integrare il reato
  • L'extraneus (es. revisore, consulente, sindaco di altra società) può rispondere in concorso nel reato proprio solo se è provato un contributo causale attivo e la consapevolezza della qualifica dell'intraneus; non basta una mera omissione senza poteri impeditivi o prove del coinvolgimento consapevole
  • La qualificazione giuridica del fatto può essere rettificata in sede di appello, ma la riqualificazione non deve sorprendere la difesa: deve esistere correlazione tra contestazione e motivazione o la possibilità concreta per l'imputato di difendersi su quel nuovo profilo
  • Per l'applicazione di disposizioni fallimentari a enti non societari (es. fondazioni) conta l'effettiva attività commerciale svolta: la forma giuridica non è sempre determinante per escludere l'applicabilità delle norme orientate alla tutela dei creditori
  • L'aggravante di rilevante danno patrimoniale (art. 219 l.f.) richiede motivazione specifica sul danno complessivo per i creditori; non è sufficiente evocare genericamente l'entità delle somme o la reiterazione delle elargizioni
  • Le attenuanti come il risarcimento del danno o la minima partecipazione richiedono elementi probatori specifici: la mera transazione o il ricevimento di somme non giustifica automaticamente l'attenuante
  • In caso di annullamento la Cassazione dispone il rinvio unitario al giudice penale quando le questioni riguardano sia profili penal i sia effetti civili, per un nuovo esame complessivo

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