Cassazione Penale, Sentenza n. 30902/2022 del 09/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna (tentato omicidio, tentata estorsione "contrattuale", detenzione e porto di pistole clandestine, ricettazione, detenzione di munizioni) per tre motivi principali: 1) travisamento del dato probatorio e vizio di motivazione relativamente alla qualificazione della condotta come tentata estorsione (sosteneva che la minaccia "Ti spezzo" fosse una reazione punitiva e non diretta a costringere la vittima allo scambio del cavallo); 2) censura del diniego delle attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p. per il tentato omicidio (si assumeva che ricorressero elementi positivi da valutare); 3) mancata applicazione della continuazione ex art. 81 c.p. a tutti i reati contestati (sosteneva un unico disegno criminoso).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Sul primo motivo ha ritenuto che la ricostruzione alternativa prospettata dal ricorrente fosse una mera ipotesi alternativa non inconfutabile e che la motivazione della Corte territoriale fosse logica e coerente con le dichiarazioni della persona offesa e di altri testi. Sul secondo motivo ha confermato il diniego delle attenuanti generiche, motivando la presenza di elementi contrari (confessione "necessitata", detenzione di armi con matricola abrasa, ampio numero di munizioni, assenza di resipiscenza e versione non credibile sull\'origine delle armi). Sul terzo motivo ha escluso la sussistenza di un progetto criminoso unitario, ritenendo la detenzione delle armi scollegata e anteriore rispetto all\'episodio violento, quindi la continuazione non applicabile. Ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto che non ricorresse la continuazione tra tutte le condotte perché mancava un progetto criminoso unitario: la detenzione delle armi risultò occasionale e non preordinata all\'attuazione dell\'evento violento.
Le attenuanti generiche sono state negate per carenza di elementi positivi a favore dell\'imputato e per la presenza di elementi sfavorevoli (confessione "necessitata", armi con matricola abrasa, molte munizioni, assenza di pentimento), confermando che la semplice incensuratezza non è di per sé sufficiente.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
I motivi di cassazione per vizio di motivazione e travisamento della prova sono stati ritenuti inidonei perché prospettavano una diversa valutazione dei fatti non inconfutabile e non basata su nuovi elementi probatori.
Applicazione per la liquidazione della somma dovuta alla cassa delle ammende (euro 3.000) in ragione dei profili di colpa del ricorrente e dell\'assenza di ipotesi di esonero.
Massime di principio
- In Cassazione il sindacato sulla valutazione della prova è molto limitato: le ricostruzioni alternative devono essere inconfutabili e fondate su elementi processuali concreti, non su congetture plausibili ma non dimostrate.
- L\'estorsione "contrattuale" può sussistere anche quando la costrizione riguarda l\'imposizione di un rapporto negoziale: l\'elemento dell\'ingiusto profitto è implicito nell\'imposizione stessa della volontà dell\'agente sulla vittima.
- Le attenuanti generiche ex art. 62-bis non sono automatiche per l\'incensuratezza: il giudice deve valutare l\'esistenza di elementi positivi di personalità e di resipiscenza, mentre la presenza di gravità della condotta, armi illecite e mancanza di pentimento può escluderle.
- Per l\'applicazione della continuazione ex art. 81 c.p. occorre dimostrare un disegno criminoso unitario e preesistente; la mera coincidenza temporale o la possesso pregresso di armi non basta se l\'evento violento nasce da un alterco occasionale.
- In casi di reati violenti con vittima dichiarante, la credibilità delle dichiarazioni della persona offesa, se confermata da altri elementi (testimonianze, riscontri), ha forte peso nella motivazione e rende difficile il capovolgimento in sede di legittimità.
- Se si intende contestare una sentenza in casi simili è utile produrre elementi nuovi e specifici (testimonianze, documenti, alibi, prove tecniche) che possano effettivamente mettere in crisi la ricostruzione fattuale e non limitarsi a interpretazioni alternative.
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