Ordinanza n. 495/2026 - Milano, Sezione 5
per l’annullamento previa sospensione dell'efficacia, A) per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della nota prot. n. 30684 del 30.10.2025 del Comune di Bellagio, recante “Declaratoria di decadenza della concessione demaniale n.67/2022 nonché dei successivi provvedimenti di ampliamento delle superfici in concessione n.71/2023 e n. 73/2024, anche ad esito contradditorio col beneficiario delle concessioni, ex Legge 241/1990” (doc. 16), trasmesso con PEC del 30.10.2025; nonché, se ed in quanto occorrer possa: - della nota prot. n. 21401 dell'08.08.2025, recante “Comunicazione avvio del procedimento finalizzato alla revoca della concessione demaniale n. 67/2022 nonché dei successivi provvedimenti di ampliamenti delle superfici in concessione n. 71/2023 e n. 73/2024 ai sensi degli articoli 7 e 8 della Legge 241/90, tutti con scadenza al 31.12.2028”; - e della nota prot. n. 25839/22402 del 17.09.2025, recante “Controdeduzioni del Comune di Bellagio vs nota del 18.08.2025 su Comunicazione avvio procedimento finalizzato alla revoca (rectius decadenza) della concessione demaniale n.67/2022 nonché dei successivi provvedimenti di ampliamento delle superfici in concessione n.71/2023 e n. 73/2024 ai sensi della Legge 241/1990 - Decadenza delle predette concessioni con conseguente richiesta di restituzione delle aree oggetto delle stesse”; - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale B) per quanto riguarda i motivi aggiunti: - la deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Bellagio n. 65 del 18.03.2026, recante “Domanda di esonero dall'obbligo di rimessa e riconsegna delle aree al pristino stato ex art. 47 del rd. 1.12.1895, n. 726. Atto di indirizzo agli uffici”, trasmessa con PEC del 27.03.2026; - la nota prot. n. 6637 del 27.03.2026 del Comune di Bellagio, recante “Declaratoria di decadenza della concessione demaniale n.67/2022 nonché dei successivi provvedimenti di ampliamento delle superfici in concessione n.71/2023 e n. 73/2024, anche ad esito contradditorio col beneficiario delle concessioni, ex Legge 241/1990. Comunicazioni a seguito Vs richiesta datata 25.11.2025 di esonero dal ripristino delle aree demaniali oggetto di decadenza della concessione”, trasmesso anch’esso con PEC del 27.03.2026; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, con espressa riserva di agire nel presente giudizio o in separata sede per il risarcimento del danno subito e subendo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: declaratoria di decadenza dalle concessioni demaniali lacuali e conseguente ordine di parziale rimessa in pristino dei luoghi
Esito
Favorevole al ricorrente (concessionaria demaniale)
Prevale il privato
La controversia
La società concessionaria ha impugnato, con il ricorso introduttivo e con motivi aggiunti, gli atti con cui il Comune di Bellagio ha dichiarato la decadenza dalle concessioni demaniali lacuali nn. 67/2022, 71/2023 e 73/2024, nonché gli atti presupposti relativi all'avvio e allo svolgimento del procedimento, e gli atti successivi concernenti la richiesta di esonero dall'obbligo di rimessa in pristino. Il ricorso è stato assistito da domanda cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. L'ordinanza non espone nel dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a rilevare che la controversia richiede un approfondimento incompatibile con la trattazione sommaria della fase cautelare.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso i provvedimenti impugnati, esclusivamente al fine di mantenere integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito. Ha ravvisato il periculum in mora nell'imminente avvio della stagione turistica 2026. Quanto al fumus, il Collegio non ha formulato una prognosi favorevole sull'esito del ricorso: ha ritenuto necessario un approfondimento incompatibile con la fase sommaria e ha fissato la trattazione del merito all'udienza pubblica del 27 ottobre 2026, lasciando impregiudicate le ulteriori decisioni in rito e nel merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
sospensione nelle more i provvedimenti impugnati al solo fine di mantenere la res adhuc integra
La tutela cautelare può essere accordata quando sussista un periculum in mora, anche mediante sospensione interinale finalizzata a preservare integra la situazione controversa in attesa della sollecita definizione nel merito, senza anticipare la prognosi sull'esito del giudizio.
Richiamati negli atti comunali impugnati quali disposizioni relative alla comunicazione di avvio del procedimento; l'ordinanza non formula una specifica valutazione sulla loro applicazione.
art. 47 r.d. 1 dicembre 1895, n. 726
Richiamato nell'atto di indirizzo comunale relativo alla domanda di esonero dall'obbligo di rimessa e riconsegna delle aree al pristino stato; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, quando la controversia richiede approfondimenti incompatibili con la cognizione sommaria, il giudice può fissare sollecitamente l'udienza di merito e sospendere interinalmente gli atti impugnati per mantenere integra la situazione di fatto.
- La sospensione cautelare disposta per mantenere la res adhuc integra non implica una prognosi favorevole circa l'esito del ricorso e lascia impregiudicate le questioni di rito e di merito.
- L'imminente avvio della stagione turistica può integrare il periculum in mora quando l'esecuzione degli atti impugnati incida sull'esercizio di un'attività connessa alla fruizione stagionale di una concessione demaniale.
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