Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44239/2022 del 21/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la convalida dell'arresto e la successiva applicazione/ conferma della misura cautelare (carcere poi sostituito con arresti domiciliari) sostenendo violazioni della Convenzione Italia-Libano in materia di estradizione (art. 22) e vizi di applicazione degli artt. 715 e ss. cod. proc. pen. in luogo della disciplina convenzionale. In particolare deduceva che alla domanda di arresto provvisorio mancavano la conferma per via diplomatica e l'esplicita dichiarazione della volontà del Libano di richiedere l'estradizione, prescrizioni previste dall'art. 22 della Convenzione; per tale ragione la convalida sarebbe nulla e la misura cautelare conseguente priva di presupposto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per intempestività. Ha ritenuto applicabile il termine di dieci giorni previsto dall'art. 311 cod. proc. pen. richiamato dall'art. 719 cod. proc. pen., con deposito del ricorso obbligatorio presso l'ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento impugnato. Pur essendo il ricorso stato depositato presso il Tribunale di Rovereto il 22/07/2022, esso è pervenuto alla Corte territoriale soltanto il 30/07/2022; i termini erano comunque già spirati. La Corte ha richiamato la giurisprudenza che esige la presentazione dell'impugnazione alla cancelleria che ha emesso il provvedimento e ha affermato che lo stesso principio vale per i provvedimenti cautelari in materia di estradizione. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 715 cod. proc. pen.

    Norma sul procedimento di convalida dell'arresto e sulle misure cautelari conseguenti; la Corte di merito aveva fatto riferimento a tale disciplina per la convalida dell'arresto provvisorio

  • art. 716 cod. proc. pen.

    Norma richiamata insieme all'art. 715 in tema di arresto operato dalla polizia giudiziaria e sua convalida da parte dell'autorità giudiziaria

  • art. 717 cod. proc. pen.

    Norma relativa all'audizione dell'arrestato davanti al giudice; richiamata nella ricostruzione processuale della fase cautelare

  • art. 696, commi 2 e 3, cod. proc. pen.

    Norme sul procedimento di estradizione richiamate dal ricorrente per sostenere che la disciplina convenzionale prevale e che l'uso del codice di rito sia improprio in presenza di una convenzione internazionale

  • art. 22 Convenzione Italia - Libano (reciproca assistenza giudiziaria e estradizione)

    Secondo il ricorrente l'art. 22 impone che la domanda di arresto provvisorio sia accompagnata da conferma per via diplomatica e dall'esplicita dichiarazione della volontà di chiedere estradizione; la Corte di merito aveva ritenuto implicitamente soddisfatti tali requisiti con il mandato di cattura emesso dalle autorità libanesi

  • art. 311 cod. proc. pen.

    Individua la disciplina del ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari e, per quanto qui rilevante, fissa il termine di impugnazione e la regola sulla presentazione del ricorso presso l'ufficio che ha emesso il provvedimento

  • art. 719 cod. proc. pen.

    Richiamato per l'applicazione del termine di impugnazione previsto dall'art. 311 (decorrenza e durata del termine)

  • art. 582, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato per precisare che non grava sulla cancelleria l'obbligo di trasmettere gli atti a un altro ufficio competente, per cui la data rilevante ai fini della tempestività è quella in cui l'atto perviene all'ufficio competente

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Prevede la condanna al pagamento di somme in favore della Cassa delle ammende per i ricorsi inammissibili; applicata per la condanna a euro 3.000

  • art. 655 codice penale libanese

    Norma penale straniera che descrive il reato di frode per cui il mandato di cattura internazionale era stato emesso; richiamata nella motivazione fattuale della richiesta di cattura

Massime di principio

  • In materia di misure cautelari in procedimenti di estradizione il termine per proporre ricorso per cassazione è breve (dieci giorni ex art. 311 richiamato dall'art. 719) e decorre in relazione alla comunicazione del provvedimento: va calcolato con attenzione e non si sospende in occasione di discussioni sulla nullità.
  • Il ricorso deve essere depositato presso la cancelleria dell'ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato; presentarlo a un ufficio diverso espone al rischio di inammissibilità per tardività, perché rileva la data di ricezione da parte dell'ufficio competente.
  • Le censure sulla correttezza dell'applicazione di una convenzione internazionale (es. richiesta di arresto provvisorio e requisiti formali della Convenzione) restano valutabili nel merito, ma devono essere sollevate tempestivamente: l'eventuale nullità della convalida non esenta dall'osservanza dei termini di impugnazione.
  • La circostanza che un mandato di cattura internazionale sia stato emesso dallo Stato estero può essere interpretata dai giudici nazionali come elemento idoneo a integrare taluni presupposti (ma non automaticamente ogni prescrizione formale prevista da una convenzione); comunque le contestazioni sulle formalità diplomatiche vanno documentate e tempestivamente mosse.
  • Quando si contestano vizi procedurali derivanti da norme convenzionali, è opportuno indicare chiaramente la normativa invocata e predisporre la notifica e il deposito del ricorso in modo da non incorrere in decadenze formali che impediscano la cognizione di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.