Cassazione Penale, Sentenza n. 44017/2022 del 21/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato la revoca, in sette procedimenti (due civili e cinque penali), dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato a carico di Silvestri. La revoca si fondava su accertamenti della Guardia di Finanza (28/01/2021) che rilevavano: deposito su libretto di un assegno non trasferibile di € 33.100, dichiarato come donazione dalla madre; acquisto di terreni per € 6.500; acquisto di un'autovettura per € 17.600. Il ricorrente deduceva vizi di motivazione (art. 125 c.3 c.p.p.), erronea qualificazione della donazione e degli acquisti come reddito rilevante ai fini del patrocinio (art. 76 e 79 DPR 115/2002), mancato coinvolgimento dell'Agenzia delle Entrate per le verifiche patrimoniali (art. 98 DPR 115/2002), errata decorrenza temporale della revoca (artt. 114 e 136 DPR 115/2002) e chiedeva che la donazione fosse qualificata come introito di capitale (anche alla stregua dell'assegno una tantum divorzile).
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondate le doglianze: il Presidente del Tribunale di Vasto aveva adeguatamente valutato la rilevanza della donazione e degli acquisti sulla capacità economica del ricorrente, e l'omessa comunicazione della variazione reddituale ha legittimato la revoca. Il ricorso non ha dimostrato che gli acquisti fossero sostenuti da fonti tali da escludere una capacità reddituale incompatibile con il beneficio. È stato inoltre ritenuto che il ricorso non subisca pregiudizio dal fatto che gli accertamenti siano stati compiuti dalla Guardia di Finanza anziché dall'Agenzia delle Entrate; la motivazione dei provvedimenti (anche per relationem sulla segnalazione della GdF) è stata considerata sufficiente. La Corte ha, infine, confermato la retroattività della revoca alla luce della conclusione che la capacità economica incompatibile era sussistente sin dall'origine. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 125 cod. proc. pen., comma 3
Il giudice ha ritenuto che la motivazione data fosse sufficiente e che non sussistesse omissione di decisione su questioni rilevanti; le doglianze per omessa motivazione sono state respinte.
art. 5, comma 8, L. 898/70 (assegno divorzile)
Richiamata dal ricorrente per sostenere che un assegno una tantum sia introito di capitale e non reddituale; la Corte non ha accolto la deduzione come impeditiva della valutazione della donazione nel computo della capacità economica.
art. 76 d.P.R. 115/2002, commi 1 e 3
La Corte ha applicato i criteri di determinazione del reddito e ritenuto che le elargizioni e gli acquisti possano incidere sulla capacità economica valutabile ai fini del patrocinio, ove l'entità sia significativa.
art. 79 d.P.R. 115/2002, lett. d)
L'obbligo di comunicare variazioni reddituali è stato considerato rilevante: l'omessa comunicazione di una donazione significativa legittima la revoca del beneficio se la somma incide sulla capacità economica.
art. 98 d.P.R. 115/2002
Pur richiedendo verifiche patrimoniali, la norma non è stata interpretata come vincolante nella forma che imponga esclusivamente l'intervento dell'Agenzia delle Entrate; il magistrato può avvalersi degli accertamenti della Guardia di Finanza ai fini della decisione.
art. 114 d.P.R. 115/2002
Norma che disciplina la revoca in ambito penale: la Corte ha ritenuto legittima la decorrenza retroattiva della revoca perché la capacità economica incompatibile era sussistente sin dall'origine.
art. 136 d.P.R. 115/2002
Norma che disciplina la revoca in ambito civile: il ricorso che chiedeva diversa decorrenza non ha convinto la Corte, che ha confermato la revoca con efficacia retroattiva per i procedimenti civili e penali atteso che la situazione ostativa era originaria.
Massime di principio
- Le donazioni non documentate al momento della richiesta di patrocinio possono essere valutate come elementi rilevanti della capacità economica se la loro entità influenza il diritto al beneficio; pertanto vanno comunicate.
- L'acquisto di beni (auto, terreni, immobili) può costituire indizio di capacità economica incompatibile col patrocinio, ma per ottenere la revoca occorre che tali acquisti siano collegati a disponibilità effettive non giustificabili da fonti lecite alternative.
- Il giudice può avvalersi di accertamenti della Guardia di Finanza e non è invalso che solo l'Agenzia delle Entrate possa svolgere la verifica patrimoniale; ciò non rende automaticamente illegittima la revoca se gli accertamenti sono adeguatamente motivati.
- Per contestare con successo una revoca occorre provare sia vizi di motivazione specifici sia che le somme o i fatti contestati non incidessero, in realtà, sulla capacità economica al momento dell'ammissione; mere eccezioni formali senza prova sostanziale sono insufficienti.
- La revoca può avere efficacia retroattiva quando emerge che, sin dall'origine, il beneficiario aveva condizioni economiche incompatibili con il patrocinio; la differenza di disciplina tra civile e penale non impedisce la verifica dell'origine del fatto impeditivo.
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