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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 641/2024 del 09/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Mantova per violazione di legge ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p., denunciando l'omessa irrogazione della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici prevista dall'art. 29 c.p. In particolare ha rilevato che la pena base per il reato considerato raggiungeva la misura di anni tre e mesi uno di reclusione, quindi superiore al limite minimo di tre anni che rende obbligatoria, per legge, l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente all'omessa applicazione della pena accessoria. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nella parte relativa alla mancata irrogazione dell'interdizione dai pubblici uffici e ha applicato direttamente la pena accessoria prevista: interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Per il resto la sentenza di condanna (pena di anni quattro e mesi due di reclusione e multa di €500, con riconosciuta la recidiva infraquinquennale) è rimasta confermata. Decisione resa il 29 novembre 2023.

Norme richiamate

  • art. 29 cod. pen.

    «la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni comporta l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque»

    La norma stabilisce una pena accessoria obbligatoria e predeterminata (interdizione per cinque anni) quando la pena di reclusione è pari o superiore a tre anni; la sua omissione da parte del giudice di merito integra violazione di legge.

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Fondamento processuale del motivo di cassazione per violazione di legge sollevato dal Procuratore generale.

  • art. 620, lett. I) cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio quando ricorra l'illegittima omissione di una pena accessoria predeterminata dalla legge; in tal caso la Corte può applicare direttamente la pena accessoria.

  • art. 619, comma 2, cod. proc. pen.

    Non è lo strumento utilizzabile per correggere l'omissione illegittima dell'applicazione di una pena accessoria predeterminata; la Corte non può ricorrere a tale rettificazione quando la legge impone l'annullamento senza rinvio e l'applicazione diretta della pena accessoria.

  • Giurisprudenza: Sez. U, n. 47502 del 29/09/2022 (Galdini)

    La Suprema Corte in composizione plenaria ha chiarito che, quando la Corte di cassazione accerta l'illegittima omissione di una pena accessoria predeterminata nella durata, deve annullare senza rinvio e applicare la pena accessoria, escludendo la rettificazione ai sensi dell'art. 619, comma 2.

  • artt. 110, 648, 624, 625 cod. pen.

    Norme penali sostanziali relative ai reati per i quali l'imputato è stato condannato (richiami presenti nel dispositivo di condanna).

Massime di principio

  • Quando la legge prevede una pena accessoria obbligatoria e predeterminata al raggiungimento di una soglia della pena principale (es. art. 29 c.p.), la sua omessa applicazione da parte del giudice di merito integra violazione di legge impugnabile in cassazione.
  • Se la Corte di Cassazione accerta l'illegittima omissione di una pena accessoria predeterminata nella durata, deve annullare senza rinvio (art. 620, lett. I) c.p.p.) e può applicare direttamente la pena accessoria; non è ammessa la rettifica ex art. 619, comma 2 c.p.p. in tali casi.
  • Per valutare l'obbligo di applicazione della pena accessoria occorre verificare la misura della pena base rilevante ai fini della norma accessoria (se chiaramente determinabile, la Cassazione può procedere direttamente; se non è determinabile, potrebbe rendersi necessario il rinvio).
  • Il pubblico ministero può impugnare la sentenza per vizio di legge (art. 606 c.p.p.) quando manca l'applicazione di una pena accessoria dovuta ex lege.
  • In situazioni analoghe, se la condanna sostanziale rimane confermata ma manca l'applicazione di una pena accessoria obbligatoria, la difesa può attendersi che la Corte di Cassazione disponga l'annullamento limitato e l'applicazione diretta della pena accessoria ove i presupposti siano chiari.

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