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Ordinanza

Ordinanza n. 123/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500721

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di sanatoria edilizia ex art. 36 d.P.R. 380/2001 relativo a una sopraelevazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento del Responsabile del Servizio tecnico del Comune di Cardeto che aveva rigettato l'istanza di accertamento di conformità presentata per la sanatoria di una sopraelevazione realizzata su un immobile già interessato da un precedente permesso in sanatoria. Dopo il rigetto della precedente domanda cautelare, la ricorrente ha riproposto la richiesta ai sensi dell'art. 58 c.p.a., sostenendo che fossero mutate le circostanze poste a base della decisione cautelare, in ragione della trascrizione di un testamento e della successiva conclusione di un atto di cessione di diritti edificatori.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda cautelare riproposta. Ha richiamato l'art. 58 c.p.a., secondo cui la riproposizione, modifica o revoca della domanda cautelare collegiale è ammessa in presenza di mutamenti nelle circostanze o di fatti anteriori conosciuti successivamente, dei quali deve essere provato il momento della conoscenza. Il Collegio ha ritenuto che i mutamenti rilevanti ai fini dell'art. 58, comma 1, c.p.a. siano quelli incidenti sul periculum in mora; nella fattispecie, le circostanze dedotte non incidevano su tale requisito. Ha inoltre escluso che esse potessero incidere sul fumus boni iuris, poiché la legittimità del provvedimento amministrativo deve essere valutata con riferimento alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione, in applicazione del principio tempus regit actum. Le sopravvenienze successive, modificando il quadro fattuale originariamente considerato dall'amministrazione, non rilevano quindi per rivalutare la legittimità dell'atto impugnato. Nulla è stato disposto sulle spese per la mancata costituzione del Comune.

Norme richiamate

  • art. 58 c.p.a.

    Le parti possono riproporre la domanda cautelare al collegio o chiedere la revoca o la modifica del provvedimento cautelare collegiale se si verificano mutamenti nelle circostanze o se allegano fatti anteriori di cui si è acquisita conoscenza successivamente al provvedimento cautelare. In tale caso, l’istante deve fornire la prova del momento in cui ne è venuto a conoscenza.

    I mutamenti nelle circostanze rilevanti per la riproposizione, modifica o revoca della misura cautelare sono quelli incidenti sul periculum in mora; le circostanze sopravvenute non possono comunque modificare la valutazione del fumus relativa alla legittimità dell'atto, da apprezzare secondo il tempus regit actum.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    È la base normativa dell'istanza di sanatoria edilizia oggetto del diniego impugnato; l'ordinanza non esamina nel merito i presupposti sostanziali dell'accertamento di conformità.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione generale sulla tutela cautelare, senza una specifica ulteriore interpretazione nel provvedimento.

Massime di principio

  • Ai sensi dell'art. 58, comma 1, c.p.a., la riproposizione, modifica o revoca di una domanda cautelare collegiale per mutamento delle circostanze presuppone un cambiamento idoneo a incidere sul periculum in mora; non è sufficiente allegare fatti sopravvenuti privi di incidenza sul rischio di pregiudizio durante il processo.
  • La legittimità di un provvedimento amministrativo deve essere valutata con riferimento alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione, secondo il principio tempus regit actum; le sopravvenienze successive non possono incidere retroattivamente sulla valutazione del fumus boni iuris dell'atto impugnato.
  • La riproposizione della domanda cautelare ai sensi dell'art. 58 c.p.a. non consente di utilizzare fatti successivi all'adozione dell'atto per modificare il parametro temporale della verifica di legittimità del provvedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareTermini del procedimentoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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