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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11693/2024 del 20/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere proseguita per difetto della condizione di procedibilità (mancanza della querela/istanza di punizione). Pertanto il procedimento nei confronti dell'imputato non è stato riammesso e la decisione di merito è stata cassata con effetto estintivo rispetto alla prosecuzione dell'azione penale per tale causa di difetto procedurale.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Bari che aveva riformato la sentenza di primo grado. Il motivo principale accolto in Cassazione è la violazione di legge e vizio di motivazione per la mancanza, nella denuncia sporta dalla persona offesa, dell'espressa istanza di punizione (querela). Inoltre la Corte ha esaminato l'incidenza della modifica normativa introdotta dal d.lgs. 150/2022 che ha reso il delitto di furto punibile a querela della persona offesa, ritenendo applicabile la disposizione favorevole anche ai fatti commessi anteriormente all'entrata in vigore della novella; alla luce di ciò la denuncia in atti è stata qualificata come mera denunzia e non come querela valido requisito di procedibilità.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150, art. 2, comma 1, lett. i)

    modifica l'art. 624 cod. pen. rendendo il delitto punibile a querela della persona offesa

    La modifica ha trasformato il regime di procedibilità del furto in procedibile a querela; la Corte ritiene la disposizione di favore applicabile anche ai reati commessi prima dell'entrata in vigore

  • art. 624 cod. pen. (ultimo comma)

    «Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis)»

    La norma stabilisce la querela come condizione di procedibilità per il reato di furto, salvo casi tassativi che consentono la procedibilità d'ufficio

  • art. 625 cod. pen. (numeri 7 e 7-bis)

    Richiamato per indicare le circostanze che consentono la procedibilità d'ufficio non ricorrenti nel caso di specie

  • art. 2, comma 4, cod. pen.

    Principio che governa il rapporto tra leggi penali nel tempo; la Corte applica la norma di favore (ritenuta applicabile retroattivamente) ai fatti anteriori all'entrata in vigore

  • art. 531, comma 2, cod. proc. pen.

    Regola di giudizio che impone di dare rilievo liberatorio anche al mero dubbio sull'esistenza della condizione di procedibilità; applicata per giungere all'annullamento quando sussiste incertezza sulla querela

Massime di principio

  • Se una novella normativa rende un reato procedibile a querela, la disposizione di favore può essere applicata anche ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore; il giudice deve verificare d'ufficio l'esistenza della condizione di procedibilità
  • La querela richiede l'espressa istanza di punizione; una mera denunzia senza l'espresso atto di querela non soddisfa la condizione di procedibilità e può determinare l'estinzione dell'azione penale per difetto procedurale
  • In caso di dubbio sulla sussistenza della condizione di procedibilità il principio di cui all'art. 531, comma 2, c.p.p. impone di favorire l'imputato (rilievo liberatorio del dubbio)
  • Prima di procedere penalmente quando la legge richiede querela, verificare se ricorrono eccezioni che consentono procedibilità d'ufficio (es. incapace, circostanze tassative previste dall'art. 625); in loro assenza la mancanza della querela è decisiva
  • Per la difesa: assicurarsi che la denuncia/querela contenga l'espressa istanza di punizione o integrare la querela tempestivamente; per il giudice/procura: verificare la forma e il contenuto della denuncia rispetto ai requisiti di querela prima di procedere

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