Cassazione Penale, Sentenza n. 21153/2024 del 29/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza del 20/09/2023 del Tribunale di sorveglianza di Salerno che ha rigettato la richiesta di applicazione di una misura alternativa alla detenzione con riferimento alla restante pena di 2 anni, 10 mesi e 28 giorni. Kouider contestava che la difesa avesse tempestivamente depositato al Questore di Salerno un'istanza (ex art. 17 T.U. imm.) chiedendo l'autorizzazione al rientro dall'estero per partecipare all'udienza; sosteneva che il Tribunale, rigettando la richiesta di rinvio dell'udienza, avrebbe violato il diritto di difesa e i principi del giusto processo.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e mancata specificità dei motivi di cassazione. Ha confermato che il Tribunale di sorveglianza aveva correttamente rilevato che l'istanza ex art. 17 era generica e tardiva (datata 14/09/2023, depositata pochi giorni prima dell'udienza fissata il 20/09/2023) e priva di allegazioni idonee a dimostrare la presenza effettiva del ricorrente in Marocco (mancanza di residenza o indirizzo). La Corte ha richiamato il principio secondo cui la concessione di misure alternative presuppone la reperibilità del soggetto e che l'irreperibilità è incompatibile con l'istituto. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 17 T.U. immigrazione (d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286)
L'istanza ex art. 17 deve essere specifica e corredata da allegazioni/documenti che provino la situazione di fatto (es. presenza all'estero, residenza/indirizzo). Una domanda tardiva e priva di documentazione non giustifica il rinvio dell'udienza né la valutazione favorevole per misure alternative.
art. 71-bis legge 25 luglio 1975, n. 286
Norma richiamata nel ricorso; la Corte non ha ritenuto che dalla sua invocazione emergesse una violazione tale da rendere ammissibile il gravame, considerata la genericità delle censure.
Norma processuale richiamata nel quadro delle impugnazioni e dei termini processuali; la Corte ha ritenuto assente la specificità necessaria per la cassazione.
Richiamato come riferimento relativo all'oggetto del provvedimento impugnato; la Corte ha valutato la correttezza motivazionale del Tribunale di sorveglianza e l'insussistenza di vizi formali rilevanti.
art. 24 Cost.
Richiamato dal ricorrente in relazione al diritto di difesa; la Corte ha ritenuto che, nonostante l'invocazione, non sussistesse violazione data la genericità dell'istanza e l'assenza di prova della reperibilità.
art. 111 Cost.
Richiamato in tema di giusto processo; la Corte ha ritenuto che i principi costituzionali non fossero stati violati visto che il giudice di merito ha motivato la sua decisione sulla base di fatti documentali (irreperibilità, tardività e genericità dell'istanza).
art. 6 CEDU
Richiamato come parametro di garanzia del giusto processo; la Corte non ha riscontrato violazioni alla luce della motivazione del Tribunale di sorveglianza e della genericità del ricorso.
art. 14 par. 3, lett. d) Patto internazionale sui diritti civili e politici
Richiamato dal ricorrente in tema di garanzie processuali; la Corte non ha ravvisato profili tali da giustificare l'ammissione del ricorso per cassazione.
art. 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Norma applicata per dichiarare l'inammissibilità del ricorso per genericità e mancata specificità dei motivi di cassazione.
Norma applicata per la condanna alle spese del procedimento e per l'ordine di versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile.
Massime di principio
- Per ottenere la cassazione è indispensabile formulare motivi specifici e confrontarsi direttamente con le argomentazioni del giudice di merito: la genericità comporta l'inammissibilità.
- Le istanze ex art. 17 T.U. imm. devono essere tempestive e corredate da documentazione probatoria (es. prova della residenza o della presenza all'estero). Domande tardive e senza allegati sono facilmente ritenute inidonee.
- La concessione di misure alternative alla detenzione presuppone la reperibilità del condannato: l'irreperibilità configura un serio ostacolo alla concessione dell'istituto.
- Il mancato rispetto dei termini o l'assenza di elementi probatori sulla situazione personale dell'interessato può giustificare il rigetto della richiesta e legittimare la declaratoria di inammissibilità de plano.
- Proporre ricorso senza cura nella specificazione delle censure può comportare, oltre all'inammissibilità, la condanna al pagamento delle spese e somme a titolo di ammenda.
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