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Cassazione Civile, Ordinanza n. 39727/2021 del 13/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La ricorrente impugnava il decreto del Giudice di Pace che aveva convalidato le misure alternative all’allontanamento volontario disposte dal Questore ai sensi dell’art. 13 d.lgs. 286/1998, relative alla consegna del passaporto e all’obbligo giornaliero di presentazione presso un ufficio di polizia. Deduceva che la convalida era stata pronunciata senza previa fissazione di udienza e senza la necessaria partecipazione del difensore e dell’interessata, lamentando la violazione dell’art. 13, comma 5-bis, d.lgs. 286/1998. La censura era formulata come unico motivo di ricorso per cassazione. Nel frattempo la Corte aveva sospeso la trattazione in attesa della decisione della Corte costituzionale sulla disciplina dell’art. 14, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato l’unico motivo di ricorso. Ha chiarito che, per le misure accessorie all’ordine di allontanamento volontario previste dall’art. 13, comma 5.2, d.lgs. 286/1998, il procedimento di convalida può svolgersi in forma cartolare, senza udienza necessariamente partecipata dal difensore, perché la garanzia dell’udienza con partecipazione necessaria è prevista solo per il trattenimento nei CPR e per l’accompagnamento coattivo alla frontiera. La Corte ha inoltre richiamato la sentenza della Corte costituzionale n. 280/2019, che ha escluso l’illegittimità della disciplina dell’obbligo di presentazione, e ha ribadito che il sindacato del giudice della convalida è limitato ai presupposti di legge e all’esistenza di un provvedimento di espulsione esecutivo, salvo il caso di manifesta illegittimità e inespellibilità dello straniero. Il ricorso è stato quindi rigettato; nessuna statuizione sulle spese è stata adottata per mancata difesa delle amministrazioni intimate, e non è stato disposto il raddoppio del contributo unificato perché il processo è esente.

Norme richiamate

  • art. 13 d.lgs. 286/1998

    Per il termine di partenza volontaria il questore può imporre misure come consegna del passaporto, obbligo di dimora o obbligo di presentazione; la convalida segue un contraddittorio cartolare, senza udienza necessariamente partecipata dal difensore, salvo le diverse ipotesi previste dalla legge.

  • art. 14 d.lgs. 286/1998

    La disciplina dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di forza pubblica è distinta da quella del trattenimento nei CPR e dell’accompagnamento alla frontiera, che invece prevedono forme di garanzia più intense.

  • art. 3 d.P.R. 394/1999

    Il provvedimento applicativo della misura deve essere notificato all’interessato con traduzione di una sintesi del contenuto in una lingua a lui nota o, in mancanza, in una delle lingue indicate.

  • artt. 13 e 24 Cost.

    La Corte richiama la compatibilità costituzionale del procedimento cartolare per le misure meno invasive della libertà personale, alla luce dell’incidenza limitata della misura e delle garanzie informative previste.

Massime di principio

  • Nel procedimento di convalida delle misure accessorie all’ordine di allontanamento volontario dello straniero, la mancata fissazione di un’udienza partecipata non comporta di per sé nullità, quando la legge preveda un contraddittorio solo cartolare.
  • Il giudice della convalida deve verificare principalmente la sussistenza dei presupposti legali della misura e l’esistenza di un provvedimento di espulsione efficace; il controllo sul provvedimento presupposto si estende al solo caso di manifesta illegittimità e di inespellibilità dello straniero.
  • Le misure di consegna del passaporto e obbligo di presentazione presso la polizia hanno un’incidenza sulla libertà personale più limitata rispetto al trattenimento nei CPR o all’accompagnamento coattivo alla frontiera; perciò possono essere assoggettate a un modello procedimentale meno garantito.
  • La garanzia dell’udienza con presenza necessaria del difensore non è generalizzabile a tutte le misure espulsive, ma va applicata solo alle fattispecie per le quali il legislatore la prevede espressamente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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