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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31894/2023 del 24/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente era stata condannata per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (art.12 d.lgs. 286/98) in concorso con altri, in quanto avrebbe contratto un matrimonio fittizio in Marocco con Fabrizio Santoro per ottenere l'ingresso in Italia come coniuge di un cittadino comunitario. Il ricorso per cassazione deduceva, in primo luogo, che la condotta contestata non rientra nell'art.12 perché Nour Souad è la persona in favore della quale sono state poste in essere le condotte agevolatrici (quindi soggetto beneficiario e non autore del favoreggiamento) e pertanto non poteva essere ritenuta responsabile del reato di favoreggiamento verso terzi. Con un secondo motivo la ricorrente contestava l'applicazione dell'aggravante prevista dal comma 3-ter dell'art.12, sostenendo di non aver ricevuto utilità o profitto dall'ingresso.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: l'art.12 d.lgs. 286/98 punisce chi promuove, dirige, organizza, finanzia o compie atti diretti a procurare illegalmente l'ingresso di stranieri nel territorio dello Stato a vantaggio di terzi; tale fattispecie non può trovare applicazione quando la persona è il soggetto beneficiario dell'attività agevolatrice. Ne consegue che Nour Souad non poteva essere ritenuta responsabile del reato contestato. La Corte ha quindi disposto il proscioglimento ai sensi dell'art.129, comma 1, c.p.p., perché il fatto non sussiste, annullando senza rinvio la sentenza impugnata quanto alla posizione della ricorrente. La Corte ha inoltre osservato che altre ipotesi di reato (es. falso ideologico, violazione dell'art.10-bis d.lgs. 286/98) potrebbero essere rilevanti rispetto alle condotte della ricorrente, ma tali ipotesi non erano state contestate nel procedimento oggetto di cassazione.

Norme richiamate

  • art.12 d.lgs. 286/1998

    La norma sanziona chi promuove, dirige, organizza, finanzia o compie atti diretti a procurare illegalmente l'ingresso di stranieri nello Stato, ossia un'attività effettuata a vantaggio di terzi; non è applicabile alla persona che è il beneficiario dell'attività agevolatrice rivolta a farle ottenere l'ingresso

  • comma 3 lett. d) e comma 3-ter lett. b) art.12 d.lgs. 286/1998 (aggravanti)

    Sono aggravanti previste dallo stesso art.12; la Corte ha preso in considerazione la contestazione dell'aggravante (3-ter) ma ha ritenuto irrilevante pronunciarsi su di essa dopo aver escluso la configurabilità del reato principale nei confronti della ricorrente

  • art.129, comma 1, cod. proc. pen.

    Prevede il proscioglimento dell'imputato quando il fatto non sussiste; applicata dalla Corte di cassazione per disporre l'annullamento senza rinvio e il proscioglimento della ricorrente

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione invocati dalla difesa (inosservanza ed erronea applicazione della legge penale e vizio di motivazione)

  • art.10-bis d.lgs. 286/1998

    Richiamata in sentenza come possibile diversa fattispecie applicabile ai fatti della ricorrente; la Corte sottolinea che tali ipotesi non erano oggetto di contestazione e quindi rimangono estranee al giudizio

  • art.23 dl. n.137/2020 (e successive modificazioni)

    Citato rispetto alla requisitoria scritta del Pubblico Ministero presentata ai sensi della normativa emergenziale; nel processo di cassazione il PM ha chiesto l'inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • Il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (art.12 d.lgs. 286/98) richiede una condotta diretta a favorire l'ingresso o la permanenza di terzi: non può essere imputato alla persona che è il beneficiario diretto dell'entrata illegale organizzata da altri.
  • Quando l'imputazione riguarda il beneficiario di un matrimonio fittizio stipulato per ottenere l'ingresso, il giudice deve verificare se l'imputata abbia effettivamente svolto condotte autonomamente idonee a favorire l'ingresso di altri; in assenza di tali condotte, va esclusa la responsabilità ai sensi dell'art.12.
  • Condotte diverse, come falso ideologico o altre violazioni previste dal d.lgs. 286/98, possono essere rilevanti nei confronti del beneficiario di un matrimonio simulato, ma devono essere espressamente contestate e provate: l'omissione di contestazioni alternative può portare al proscioglimento per la fattispecie specifica contestata.
  • L'aggravante prevista dal comma 3-ter richiede elementi specifici (ad es. percezione di utilità o profitto) e la loro assenza può escludere l'applicazione dell'aggravante; la sua sussistenza va accertata in fatto e provata.
  • In sede di impugnazione per cassazione è cruciale qualificare correttamente il ruolo dell'imputato (autore/organizzatore vs. beneficiario) perché da tale qualificazione dipende la configurabilità della fattispecie penale contestata.

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