Ordinanza n. 6684/2026 - Roma, Sezione 1T
per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine alla conclusione delle verifiche sul nulla osta al lavoro domestico n. PRM/L/Q/2024/107957, ai sensi dell'art. 22 del D.lgs. n. 286/1998, e dell'art. 31 del D.p.R. n. 394/1999 e ss.mm.ii, rilasciato in data 22 maggio 2024, a valle dell'istanza n. -OMISSIS-, nonché per la condanna della Prefettura di Roma e del Ministero dell'Interno convenuto ad espletare immediatamente le verifiche previste dall'art. 3, comma 2, D.L. 145/2024 e ad ordinare la trasmissione dell'esito tramite l'apposito applicativo informatico all'Ambasciata italiana a Dhaka ai fini del rilascio del visto di ingresso in Italia, disponendo la nomina di un Commissario ad acta in caso di perdurante inerzia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sulle verifiche relative a un nulla osta al lavoro domestico sospeso ai fini del rilascio del visto d'ingresso
Esito
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalle amministrazioni sulla conclusione delle verifiche relative al nulla osta al lavoro domestico rilasciato il 22 maggio 2024, la cui efficacia sarebbe stata sospesa ai sensi dell'art. 3, comma 2, del d.l. n. 145/2024. Ha chiesto inoltre la condanna delle amministrazioni a completare le verifiche, trasmetterne l'esito all'Ambasciata italiana a Dhaka tramite l'applicativo informatico e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, la Prefettura ha riferito di avere riesaminato l'istanza alla luce delle integrazioni documentali, tra cui la certificazione di idoneità alloggiativa, e di essere in attesa dell'ingresso in Italia del lavoratore per la convocazione delle parti.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda sul silenzio. Ha ritenuto necessario acquisire dalle amministrazioni resistenti, ciascuna per la propria competenza, chiarimenti documentati sullo stato attuale del procedimento, sull'eventuale intervenuto sblocco del nulla osta sospeso e sulle condizioni per l'ingresso del lavoratore in Italia. Ha inoltre ordinato di depositare copia dell'allegato 4 richiamato nella memoria della Prefettura del 3 aprile 2026. A tal fine ha assegnato il termine di 30 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza e ha rinviato la causa alla camera di consiglio del 25 giugno 2026.
Norme richiamate
Richiamato quale disciplina del nulla osta al lavoro subordinato dello straniero.
Richiamato quale disciplina attuativa relativa al nulla osta e agli adempimenti connessi.
art. 3, comma 2, d.l. n. 145/2024
Richiamato quale fondamento della sospensione dell'efficacia del nulla osta e delle verifiche necessarie per l'eventuale sblocco.
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