Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10541/2023 del 13/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza d'appello che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato di ricettazione (capo A) e confermato la condanna per riciclaggio (capo B) con rideterminazione della pena. Il ricorrente denunciava: vizio di motivazione per mancato impulso ai poteri officiosi (art. 603 c.p.p. e richieste ex art. 507 c.p.p.), travisamento della prova sulla responsabilità per riciclaggio, violazioni processuali (artt. 192, 194, 530 c.p.p.), violazione dell'art. 648 c.p. in relazione ai reati presupposti (truffa su un mezzo agricolo), errata applicazione delle norme sulla determinazione della pena (artt. 62 e 133 c.p.), mancata assunzione di prove richieste (teste e atti) e nullità per irregolare notifica della citazione d'appello (artt. 179 e 161 c.p.p.). La difesa sosteneva che l'integrazione probatoria fosse necessaria per dimostrare il coinvolgimento del Matteoni nei reati presupposti, che la valutazione di buona fede fosse errata e che la notifica a difetto del ritiro personale compromettesse il diritto di difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto fondate le motivazioni della Corte d'appello e del Tribunale sul piano logico e probatorio: la notifica dell'appello è stata considerata valida (notifica perfezionata per giacenza e lecita notificazione al difensore in mancanza di domicilio eletto), le richieste istruttorie sono state considerate generiche, contraddittorie o prive di interesse concreto dopo la pronuncia di estinzione per prescrizione di una delle imputazioni, e la valutazione della responsabilità per riciclaggio è stata ritenuta congrua alla luce degli indizi (targhe false, possesso di molte targhe, occultamento documenti, difficoltà a rintracciare il mediatore, rilevanti disponibilità in contanti). Il rigetto comprende anche la conferma della legittimità del diniego delle attenuanti generiche e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.I. 137/2020, art. 23, comma 8

    Richiamata per giustificare la trattazione con contraddittorio cartolare del ricorso davanti alla Corte

  • L. 176/2020, art. 23-bis

    Norma richiamata in relazione allo svolgimento dell'udienza, con riferimento alla celebrazione ai sensi della disposizione emergenziale

  • Codice di procedura penale, art. 603

    Richiamato dalla difesa come potere officioso non esercitato; la Corte non ha ritenuto fondata la censura in termini tali da compromettere il giudizio di merito

  • Codice di procedura penale, art. 507

    Norma invocata per chiedere l'assunzione di prove integrative da parte del primo giudice; la Corte ha ritenuto le richieste generiche/contraddittorie e in parte prive di interesse dopo la pronuncia di estinzione

  • Codice di procedura penale, artt. 192, 194, 530

    Richiamati nei motivi di ricorso in tema di valutazione e motivazione; la Corte ha ritenuto che non sia stato indicato un errore di diritto o una omissione decisiva tale da rendere la motivazione insufficiente

  • Codice penale, art. 648

    Riferito al reato di ricettazione; la pronuncia d'appello ha dichiarato l'estinzione per prescrizione e la Cassazione ha dichiarato la mancanza di interesse a sviluppare ulteriormente alcune richieste istruttorie dopo tale pronuncia

  • Codice penale, artt. 62 e 133

    Norme sulla determinazione della pena e circostanze attenuanti/agggravanti; la Corte d'appello ha motivato il diniego delle attenuanti generiche in modo adeguato e la Cassazione ha ritenuto la valutazione insuscettibile di censura

  • Codice di procedura penale, artt. 179 e 161 (commi rilevanti)

    Art. 161 invocato sulla notificazione della citazione d'appello: la Corte ha ritenuto legittima la notifica al difensore per assenza di domicilio eletto e perfezionamento per giacenza; la doglianza sulla mancata notifica personale è stata ritenuta infondata

  • Codice di procedura penale, art. 157, comma 8-bis

    Richiamato implicitamente per giustificare la notificazione al difensore in assenza di domicilio dichiarato o eletto

Massime di principio

  • La Cassazione non riesamina liberamente le valutazioni di fatto e della prova operate dai giudici di merito: per ottenere annullamento è necessario dimostrare errori di diritto o omissioni di argomenti decisivi nella motivazione, non una diversa lettura degli elementi probatori
  • Se una imputazione viene dichiarata estinta per prescrizione, l'interesse difensivo a richieste istruttorie relative a quella imputazione può essere considerato venuto meno, rendendo inidonea la censura sull'omessa acquisizione di specifici atti quando nessun vantaggio concreto sarebbe ricavato
  • Le notifiche delle attività processuali successive alla prima possono validamente essere eseguite presso il difensore di fiducia in assenza di domicilio eletto o dichiarato; il ricorrente deve specificare il concreto pregiudizio per far valere la nullità
  • Nel reato di riciclaggio la giurisprudenza ammette la valutazione di indizi anche non univoci (es. targhe false, occultamento documenti, possesso di molteplici targhe, rilevanti disponibilità in contanti, modalità anomale di acquisto tramite intermediari): la valutazione della loro convergenza è rimessa al giudice di merito
  • Le richieste istruttorie devono essere specifiche e coerenti: domande generiche o che propongono tesi alternative inconciliabili (es. buona fede vs. concorso nei reati presupposti) rischiano di essere considerate prive di rilevanza o interesse
  • Per contestare la motivazione in Cassazione è utile indicare, punto per punto, quali argomenti decisivi non siano stati considerati o siano stati valutati in modo illogico; mere affermazioni di incongruenza senza specifica dimostrazione difficilmente ottengono accoglimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.