Cassazione Civile, Sentenza n. 39179/2021 del 09/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Campobasso che, pur riconoscendo la responsabilità dell'Amministrazione conduttrice per la protratta occupazione dell'immobile e per i danni ad esso arrecati, aveva rideterminato al ribasso l'ammontare del risarcimento liquidato in primo grado. Le censure riguardavano in particolare: (i) la detrazione, da parte del giudice d'appello, di somme riferite a periodi anteriori alla cessazione del rapporto e di voci attinenti alla perdita di chance dovuta al ridotto indice di edificabilità e alla perdita di agibilità del locale mansardato; (ii) la mancata considerazione e la mancanza di criteri di calcolo esplicitati a giustificazione delle decurtazioni operate; (iii) la mancata pronuncia sulla domanda di aggravamento dei danni proposta in memoria autorizzata; (iv) la contestata esclusione della responsabilità amministrativa rispetto alla riduzione dell'indice di edificabilità e alla inagibilità del locale mansardato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto diversi motivi dei ricorrenti (primo, secondo, terzo, quarto, settimo, ottavo, nono, decimo, undicesimo, dodicesimo e tredicesimo) ritenendo che la motivazione della Corte d'appello sia stata carente e, in parte, apodittica. In particolare la Cassazione ha censurato l'assenza di ogni criterio oggettivo e di calcolo che rendesse verificabile la rideterminazione degli importi, nonché la mancata valutazione e decisione sulla domanda di aggravamento dei danni introdotta in memoria. Ha dichiarato inammissibile il quinto motivo e ha respinto il sesto motivo del ricorso principale. Ha altresì respinto il ricorso incidentale proposto dal Ministero. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata cassata nei punti indicati e la causa rinviata alla Corte d'appello di Campobasso in diversa composizione per nuovo giudizio e per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Principio dell'obbligo di motivazione: la motivazione della decisione deve rispettare uno standard minimo logico-giuridico; la sua carenza può giustificare la cassazione quando impedisce il controllo del percorso argomentativo
Limiti del sindacato in Cassazione sulla motivazione: la riforma ha ridotto il controllo ma non impedisce la cassazione quando la motivazione è assente o manifesta-mente incompatibile con il minimo costituzionale richiesto
Vizio di violazione e falsa applicazione di norme sostanziali: utilizzato per censurare la errata applicazione delle norme civilistiche relative all'obbligazione di risarcimento
Regole sulla locazione e sull'obbligo del conduttore: la giurisprudenza citata conferma che il conduttore in mora resta tenuto al pagamento del canone anche se ha cessato di usare l'immobile
Mora del conduttore: il versamento in mora non libera dalla obbligazione al pagamento dei canoni e rileva ai fini della responsabilità
Concorso di colpa o responsabilità concorrente: prospettato dal resistente ma non ritenuto sussistere secondo la Cassazione rispetto ai profili censurati dalla parte ricorrente
Responsabilità aquiliana per danni ingiusti: norma di riferimento per il risarcimento dei danni cagionati dall'occupazione e dagli inadempimenti
Norma sulla quantificazione del danno e del lucro cessante: richiamata tra le disposizioni utili alla determinazione dell'entità del risarcimento
Domanda di risarcimento per aggravamento dei danni sopravvenuti: la corte d'appello ha omesso di pronunciarsi su una domanda proposta in memoria autorizzata, che la Cassazione ha ritenuto non tardiva e alla quale si doveva dare risposta
Obbligo del giudice di decidere su tutte le domande: la mancata pronuncia su una domanda rilevante costituisce vizio rilevante e determina nullità parziale della decisione
art. 1216 c.c.; artt. 670 e ss. c.p.c.
Strumenti cautelari (nomina sequestratario): la Corte d'appello ha correttamente riconosciuto che la nomina del sequestratario può essere condizionata all'accertamento del carattere giustificato del rifiuto del locatore quando sussistono danni gravi che giustificano il rifiuto di restituire
Massime di principio
- La Corte d'appello che ridetermina in modo diverso la quantificazione del danno deve esplicitare criteri oggettivi e calcoli: l'assenza di un percorso logico-giuridico verificabile può comportare la cassazione.
- Se il locatore rifiuta la restituzione per danni gravi che richiedono spese di ripristino rilevanti, è legittimo che pretenda il pagamento o la garanzia delle spese prima di ricevere la riconsegna; il conduttore rimane comunque in mora e soggetto a obblighi risarcitori.
- La riduzione dell'indice di edificabilità o altri effetti amministrativi sopravvenuti possono costituire perdita di chance risarcibile se è dimostrabile il nesso di causalità con la condotta del conduttore/Amministrazione; il giudice deve valutare e motivare esplicitamente tale nesso.
- L'omessa pronuncia su domande formulate anche in memoria autorizzata (ad es. su aggravamenti sopravvenuti dei danni) costituisce vizio rilevante: il giudice deve decidere su tutte le domande dedotte.
- I profili di responsabilità concorrente vanno valutati in concreto; le eccezioni incidentali sul punto non sopperiscono alla necessitaà che il giudice di merito espliciti chiaramente le ragioni per l'esclusione o l'attribuzione di responsabilità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39038/2021 del 09/12/2021
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39123/2021 del 09/12/2021
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39124/2021 del 09/12/2021
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39125/2021 del 09/12/2021
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39145/2021 del 09/12/2021
- Sentenza civile · 9 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 39169/2021 del 09/12/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →