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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 34014/2021 del 12/11/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava il trasferimento disposto il 1 febbraio 2011 (spostamento dalla ripartizione "Servizi Generali" alla ripartizione "Servizi di staff"), la sanzione disciplinare (sospensione di 6 mesi irrogata l'8 ottobre 2009 in relazione a un episodio del 4 settembre 2009) e denunciava il demansionamento iniziato il 25 marzo 2006. Contestava inoltre la legittimità della commissione disciplinare per presunta incompatibilità di due componenti e allegava comportamento ritorsivo del datore di lavoro

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali (e all'ulteriore contributo unificato se dovuto). In motivazione la Corte ha ritenuto: (i) irrilevante ai fini di invalidità della notifica l'assenza della firma/autenticazione nella copia notificata, essendo presente la firma/autenticazione sull'originale e risultando dalla relata la provenienza dall'avvocato; (ii) che lo spostamento tra uffici senza mutamento geografico non integra il trasferimento tecnico ai sensi dell'art. 2103 c.c., per cui l'amministrazione non era onerata di provare ragioni organizzative come se fosse un trasferimento con cambiamento di sede; (iii) la sanzione disciplinare è stata correttamente valutata nei gradi di merito come proporzionata e fondata sulle prove; (iv) i motivi posti in cassazione in larga parte chiedevano un riesame del merito o non indicavano fatti decisivi non valutati, per cui risultano preclusi ai sensi dell'art. 348 ter c.p.c.; (v) l'eccezione di incapacità a testimoniare del teste D'Agostino doveva essere sollevata tempestivamente e non poteva essere now sollevata in cassazione come motivo nuovo. Pertanto il ricorso è stato respinto per inammissibilità

Norme richiamate

  • art. 23 comma 8-bis D.L. 28 ottobre 2020 n.137 (conv. L. 18 dicembre 2020 n.176)

    Riferimento formale per deposito conclusioni del P.M.; non incide sulla decisione di merito

  • CCNL 11 aprile 2006 art. 3 comma 6, lettere f e h

    Lecondotte contestate alla ricorrente sono state ricondotte alle fattispecie disciplinari di particolare gravità (lesione della dignità/alterchi con vie di fatto), giustificando la sanzione

  • art. 2103 cod. civ.

    Norma richiamata per definire la nozione tecnica di trasferimento: per la Cassazione il trasferimento richiede mutamento geografico della sede; spostamenti interni senza mutamento di sede non rientrano nell'ambito di tutela di tale norma

  • D.Lgs. 165/2001 art. 52

    Applicabile al pubblico impiego privatizzato per il mutamento di mansioni derivante da diversa assegnazione interna, quando non si tratta di trasferimento con mutamento di sede

  • art. 360 cod. proc. civ. n. 5

    Requisito di specificità del motivo in cassazione: va indicato il fatto decisivo omesso di valutazione; la Corte ha ritenuto che la ricorrente abbia fatto soltanto un diverso apprezzamento del merito

  • art. 360 cod. proc. civ. n. 3

    Richiamato in relazione a deduzioni di violazione di norme di diritto; la Corte ha ritenuto le censure non fondate

  • art. 348-ter cod. proc. civ. commi 4 e 5

    Barriera alla rinnovazione in cassazione delle questioni già integralmente esaminate e valutate dal giudice di merito nei motivi di fatto e di proporzionalità, con conseguente inammissibilità

  • art. 149 DPR n. 3/1957

    Norma richiamata in tema di ricusazione degli organi; la Corte territoriale ha correttamente ritenuto che non sussistesse grave inimicizia tale da legittimare la ricusazione

  • art. 8 L. n.53/1994

    Richiamata come fondamento per ritenere idonea l'attestazione di provenienza dell'atto dal difensore tramite registrazione delle notifiche postali nel registro cronologico dell'avvocato

  • art. 13 DPR 115/2002 (comma 1-quater introdotto da art.1 co.17 L. 228/2012)

    Prevede l'ulteriore importo di contributo unificato per il ricorso integralmente rigettato; la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale obbligo di versamento

  • Cass. civ. 26/01/2018 n.1981; Cass. civ. sez. I 13/07/2020 n.14917; Cass. civ. sez. lav. 26/09/2007 n.20170; Cass. SU 20/02/2020 n.4315; Cass. civ. sez. III 06/05/2020 n.8528; Cass. civ. sez. VI 12/03/2019 n.7095

    Giurisprudenza di supporto utilizzata per principi processuali: sulla validità della notifica della copia priva di autenticazione, sulla nozione di trasferimento, sulla preclusione del riesame di merito in cassazione e sulla tempestività dell'eccezione di nullità della testimonianza

Massime di principio

  • Spostamenti interni tra uffici senza mutamento geografico della sede non costituiscono "trasferimento" ai sensi dell'art. 2103 c.c.; in tali casi l'amministrazione non è tenuta a provare ragioni organizzative come per un trasferimento con cambio di sede
  • Il datore di lavoro può modificare la destinazione del dipendente tra uffici diversificando le mansioni (salvo disciplina collettiva diversa); il demansionamento deve però essere provato dal lavoratore quando dedotto e la cessazione del demansionamento è valutata in base alle mansioni effettivamente svolte
  • Le sanzioni disciplinari imposte per atti di particolare gravità (offese, alterchi con vie di fatto) possono essere ritenute proporzionate se adeguatamente motivate e fondate su prove; precedenti sanzioni disciplinari rilevano ai fini della valutazione della proporzionalità
  • Percontestare la legittimità dei componenti di una commissione disciplinare è necessario dimostrare una grave inimicizia o un conflitto tale da compromettere l'imparzialità; la mera partecipazione a cause diverse o valutazioni giudiziali sfavorevoli non sono di per sé automatici motivi di ricusazione
  • La nullità o incapacità della deposizione testimoniale deve essere eccepita tempestivamente (subito dopo l'assunzione della prova); la mancata tempestiva eccezione comporta l'accettazione della testimonianza
  • In Cassazione non è consentito il semplice riesame del merito né la presentazione di una diversa rilettura degli stessi elementi istruttori: il ricorso per cassazione per vizio di motivazione ex art. 360 n.5 richiede l'indicazione precisa del fatto decisivo omesso o travisato
  • Quanto a documenti e notifiche, la copia notificata priva di firma/autenticazione può essere considerata valida se l'originale è regolare e dalla relata o da altri elementi risulta la provenienza dall'avvocato munito di procura

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