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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33769/2021 del 12/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di liquidazione con cui l'amministrazione finanziaria aveva richiesto imposte di registro, ipotecaria e catastale su un atto stipulato tra due società e formalmente qualificato come contratto di affitto relativo a un terreno destinato alla costruzione di un impianto fotovoltaico. L'Ufficio aveva riqualificato l'atto come concessione di diritto reale di superficie, con conseguente diversa imposizione. La Commissione tributaria regionale aveva invece confermato l'annullamento dell'atto impositivo, ritenendo il contratto più vicino a un rapporto obbligatorio di locazione/affitto che a un trasferimento di diritto reale. Nel ricorso per cassazione l'Agenzia deduceva: 1) violazione dell'art. 20 d.P.R. n. 131/1986 e di varie norme codicistiche, per avere la CTR erroneamente qualificato il contratto come locazione/affitto anziché come superficie; 2) violazione degli artt. 20 e 52 d.P.R. n. 131/1986, per avere la CTR ritenuto l'avviso di liquidazione carente di motivazione. La contribuente resisteva e invocava altresì un giudicato esterno su pronunce relative a contratti asseritamente identici.

La decisione

La Corte ha escluso l'efficacia del preteso giudicato esterno, osservando che il giudicato si forma sui fatti e non sulle qualificazioni giuridiche dei fatti o dei contratti, oltre al fatto che l'identità tra i contratti era solo allegata e non dimostrata. Ha poi dichiarato inammissibile il primo motivo per difetto di interesse, perché la CTR non aveva fondato la decisione sulla carenza di motivazione dell'avviso, ma aveva solo definito la motivazione come estremamente stringata senza trarne la nullità dell'atto. Ha infine rigettato il secondo motivo, ritenendo corretto il percorso della CTR: l'art. 20 d.P.R. n. 131/1986 consente di qualificare l'atto secondo la sua intrinseca natura ed effetti giuridici sulla base degli elementi desumibili dall'atto stesso; la CTR aveva esaminato l'insieme delle clausole contrattuali e, con motivazione coerente, aveva ritenuto più plausibile la qualificazione in termini di affitto/locazione. La Corte ha aggiunto che il ricorso si risolveva in una mera richiesta di rivalutazione del merito interpretativo del contratto, non consentita in cassazione se non nei limiti della violazione dei canoni legali di ermeneutica, che nel caso non erano stati specificamente indicati come violati. Il ricorso è stato quindi rigettato, con compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 20 d.P.R. n. 131/1986

    "L'imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici dell'atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall'atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi"

    La norma consente di riqualificare l'atto in base alla sua intrinseca natura e ai suoi effetti giuridici desumibili dall'atto stesso; la valutazione del giudice di merito è censurabile in cassazione solo se vengono specificamente indicati i canoni ermeneutici violati.

  • art. 52, comma 2-bis, d.P.R. n. 131/1986

    "la motivazione dell'atto [di liquidazione dell'imposta di registro] deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato ... L'accertamento è nullo se non sono osservate le disposizioni di cui al presente comma"

    La Corte rileva che la CTR non ha dichiarato la nullità dell'avviso per difetto di motivazione, avendo solo osservato che la motivazione era stringata e passando poi all'esame del merito.

  • art. 952 c.c.

    "il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà"

    Il diritto di superficie è qualificato come diritto reale di godimento, ma la costruzione sul suolo altrui può essere regolata anche mediante un contratto ad effetti obbligatori, cioè come diritto personale di godimento.

  • art. 934 c.c.

    Il principio dell'accessione ammette deroghe risultanti dalla legge o dal titolo.

  • art. 100 c.p.c.

    Il motivo di ricorso che censura un'affermazione della sentenza non costituente ratio decidendi è inammissibile per difetto di interesse.

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato si forma sui fatti e non sulle qualificazioni giuridiche dei fatti o dei contratti.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro invocato per denunciare violazione di legge, ma la censura sull'interpretazione contrattuale richiede la specifica indicazione dei canoni ermeneutici asseritamente violati.

Massime di principio

  • In materia di imposta di registro, l'atto va qualificato secondo la sua intrinseca natura e i suoi effetti giuridici desumibili dal testo negoziale, senza fermarsi al nomen iuris attribuito dalle parti.
  • La censura in cassazione dell'interpretazione di un contratto è ammissibile solo se il ricorrente indica specificamente quali canoni legali di ermeneutica sarebbero stati violati e in che modo il giudice di merito se ne sia discostato; non è sufficiente contrapporre una diversa lettura delle clausole.
  • La scelta tra più interpretazioni plausibili di una clausola o dell'intero contratto appartiene al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
  • Il diritto di superficie è un diritto reale, ma il risultato economico della costruzione su suolo altrui può essere perseguito anche mediante un rapporto obbligatorio; la qualificazione dipende dal contenuto concreto dell'accordo.
  • L'eccezione di giudicato esterno non può fondarsi sulla mera identità della qualificazione giuridica, poiché il giudicato riguarda i fatti accertati e non la sola sussunzione giuridica.
  • Un motivo che attacca un passaggio motivazionale non decisivo non è sorretto da interesse e deve essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoInterpretazione degli attiCompravendita
RamiTributiContrattiProcesso civile
IstitutiGiudicatoOnere della prova

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