Cassazione Penale, Sentenza n. 45720/2022 del 01/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale (in qualità di amministratore unico della "Deva s.r.l."): proponeva quattro motivi di ricorso: 1) omissione dell'assunzione della testimonianza di Giovanni Groppuso (art. 606, comma 1, lett. d), c.p.p.); 2) travisamento dei fatti e errata valutazione probatoria circa la sussistenza del reato; 3) mancata derubricazione nel reato di bancarotta semplice documentale; 4) diniego delle circostanze attenuanti generiche e eccessività della pena (violazione art. 133 c.p.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i motivi meramente riproduttivi di censure già esaminate dal giudice di merito e non idonei a fondare il sindacato di legittimità: il primo motivo è generico e non indica la decisività della testimonianza omessa; in tema di "nuove prove" (art. 507 c.p.p.) l'omessa assunzione può essere sindacata in Cassazione solo se dalla sentenza emerge la "manifesta assoluta necessità" dell'acquisizione; il secondo motivo eccede i limiti del ricorso per travisamento perché consiste in una mera diversa valutazione del materiale probatorio, materia preclusa alla Cassazione; il terzo è privo di specificità e la Corte d'appello aveva motivato l'esistenza dell'occultamento documentale e del dolo specifico; il quarto è infondato perché il diniego delle attenuanti generiche era congruamente motivato e la pena comminata corrispondeva al minimo edittale (pertanto non violava l'art. 133 c.p.). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma di Euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Il motivo invocato ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. d) è stato ritenuto generico perché non ha indicato la rilevanza decisiva della prova omessa; la Cassazione richiede specificità sul profilo di decisività per poter sindacare la decisione di merito.
Le "nuove prove" sono soggette a più penetrante valutazione da parte del giudice; l'omessa assunzione può essere sindacata in sede di legittimità solo se dalla sentenza emerge la "manifesta assoluta necessità" dell'assunzione probatoria trascurata.
La censura per violazione del principio di proporzionalità della pena ai sensi dell'art. 133 non è fondata quando la pena inflitta corrisponde al minimo edittale; il controllo di legittimità non può ritenere eccessiva la pena se adeguatamente motivata dal giudice di merito.
Sentenza Corte Costituzionale n. 222/2018
La Corte di appello aveva adeguato la durata delle pene accessorie fallimentari in ottemperanza alla pronuncia della Corte Costituzionale.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è competente a riesaminare i fatti e le valutazioni probatorie svolte dal giudice di merito: i ricorsi che si limitano a proporre una diversa lettura delle prove sono inammissibili.
- Per censurare l'omissione probatoria (es. testimonianze non assunte) occorre indicare con precisione la "decisività" della prova omessa; senza ciò il motivo è generico e non ammissibile.
- Le cosiddette "nuove prove" ex art. 507 c.p.p. sono soggette a un controllo più rigoroso: l'omessa assunzione può essere sindacata in Cassazione solo se la sentenza mostra la manifesta necessità dell'assunzione trascurata.
- La richiesta di derubricazione dell'illecito deve confrontarsi nel dettaglio con la motivazione del giudice di merito; l'assenza di specificità nella censura comporta l'inammissibilità.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche richiede al giudice di merito un congruo riferimento agli elementi decisivi; una motivazione sufficiente rende inammissibile l'impugnazione per eccesso di pena quando la pena è nel minimo edittale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45529/2022 del 01/12/2022
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45530/2022 del 01/12/2022
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45531/2022 del 01/12/2022
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45532/2022 del 01/12/2022
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45533/2022 del 01/12/2022
- Sentenza penale · 1 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45536/2022 del 01/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →